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Social Marketing.. Blogging.. Bla Bla.. Social Networks.. Internet PR.. web?.0.. Cyber Journalism.. SMO&SEO.. D'oh!.. Twittering.. BUZZ..
.. where next?
Posted By Gioia Feliziani on gennaio 9th, 2009

Che cosa è il Social Media Marketing? A quali esigenze va a rispondere? Quali strumenti utilizza?
Allego quì una presentazione molto sintetica, che spiega come in questi anni è cambiato il nostro modo di vivere il web.. le nostre relazioni.. ed il nostro modo di rapportarci con il mercato.
Un cambiamento che ha portato uno scardinamento dei [...]

 

Archive for febbraio, 2009

Hack-Up: peace, love and Hi Tech – on line i video dei progetti realizzati

Posted By Gioia Feliziani on febbraio 25th, 2009

Il titolo di questo post me lo ha ispirato un mio amico che, leggendo nel mio status di Facebook il titolo del mio articolo pubblicato su Comunitàzione “Hack–up: il raduno degli entusiasti hi tech” mi ha chiesto: ” ma non mi starai diventando electronic new age?!? Apparte da te c’era da aspettarselo, sei uno spirito libero”.

In effetti Gianmarco, il mio amico, ha colto proprio lo spirito di questi incontri che si svolgono dallo scorso Dicembre ogni mese a Milano – per ora, visto che l’intenzione è di “contagiare” altre città.

Incontri di “sperimentatori” dei Nuovi Media, che senza vincoli di gerarchie o di committenza, ed approfittando delle diverse professionalità degli altri partecipanti, hanno la possibilità di creare progetti innovativi.

L’unico limite è il tempo. Il format della giornata prevede infatti un primo incontro mattiniero (sigh! lo so, di domenica è da sadici, c’è invece chi ci ha definito degli inforsadici=informatici sadici) dove si buttano giù le idee per i progetti e si formano i team.. brunch e poi si lavora nel pomeriggio per 4 ore no stop, entro le quali il progetto deve prendere forma ed essere pubblicato.

Anche il lavorare sotto pressione fa parte del gioco, è un modo per metterci alla prova e vedere dove possiamo arrivare.

Domenica 22 eravamo in 13 a partecipare, 11 tecnici e due comunicatori – compresa me! – ma gli incontri sono aperti alle più diverse professionalità.. dai consultant, ai creativi e markettari.  Più i team sono vari più ci si arricchisce.

La partecipazione all’ Hack-Up è aperta, basta tenersi aggirnati iscrivendosi al gruppo su Facebook, su Linkedino su Google Groups.

Importante è anche tenersi aggiornati sul wiki dove ogni volta sono pubblicati i codici dei lavori effettuati, che sono resi disponibili per essere copiati.

Di seguito i video che spiegano i progetti realizzati la scorsa domenica:

1 – Arduino keynote countdown – un timer che aiuta gli speakers durante una presentazione a regolarsi con il tempo:


Team: Costantino Bongiorno, Giovanni Intini , Cristian Maglie, Luca D’Angelo

Codice: http://www.hack-up.org/wiki/index.php?title=Milan_22_Feb_2009

2 – Applicazione “Facebook Let’s Go Out“, che permette di “aggregare” gli eventi inseriti dagli utenti nel Sociel Network in un server esterno, per poi essere consultati con dei criteri di ricerca secondo i propri interessi.

Team: Emanuel Carnevale , Chiaroscuro ,Paolo Montrasio

Codice: http://groups.google.com/group/hack-up/web/heroku_letsgoout.tar.gz

Per testarla: http://github.com/mikamai/letsgoout

3 – Applicazione “Facebook GeekShare” che permette di condividersi tra Geeks pezzi di codice attraverso Facebook.

Team: Andrea Reginato,Vincenzo Acinapura, Nicolas Amato,Stefano Cobianchi

A supporto: Lorenzo Viscanti , Edoardo Piccolotto, Lucia Predolin,Niko Arancio,Jessica Venturini ,Domenico Delle Side, Emanuel Carnevale, Luca D’Angelo, David Casalini , Gioia Feliziani ;-)

Girl Geek Dinner #7: geek.. tips.. e torte

Posted By Gioia Feliziani on febbraio 24th, 2009

La serata di Venerdì insieme alle GGD Milanesi non ha deluso le aspettative. Un ambiente accogliente, tante squisitezze – ha contribuito Marco Massarotto con delle bellissime e buonissime torte a forma di cuore per festeggiare il suo compleanno- e soprattutto delle presentazioni veramente ben fatte, interessanti e formative.

Le presentazioni che mi hanno colpita di più sono state quelle di Daniela Trifone che ci ha illustrato l’importanza di un’ottimizzazione della presenza nei motori di ricerca, con riferimento a casi conxredi di brand noti.

View more presentations from Ggd Milano. (tags: google sem)

Bellissima poi la presentazione di Miriam Bertoli, su come “costruire”, comunicare e gestire la nostra immaginme on line:

View more presentations from Ggd Milano. (tags: seo google)

Molto interessante e formativa la presentazione di Luigina Foggetti, del team GGD Milano, sull’ottimizzazione SEO di un blog (andando quindi a toccare anche aspetti tecnici), che sarà presto on line sul Blog GGD Italia

Donne ed appassionate di New Media insieme a parlare del Marketing dei motori di ricerca

Posted By Gioia Feliziani on febbraio 19th, 2009

Si terrà domani venerdì 20 Febbraio la settima Girl Geek Dinner Milanese ed il tema della serata sarà : “Tu non sei tu, sei quello che Google dice di te – Dalle tecniche di posizionamento all’identità digitale”.

Si parlerà di SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing) ma anche di identità digitale e della gestione dell’immagine di un brand on line.

Sono previsti interventi di tre esperte del settore, oltre che del team delle geek Girl milanesi che daranno dei consigli su come ottenere la più visibilità possibile grazie al proprio blog. 

Tanta la partecipazione.. l’iscrizione è stata aperta lo scorso 12 febbraio alle ore 12.. ed alle 13.30 era già sold out! Grazie ad una buona dose di fortuna sono riuscita ad accaparrarmi l’ultimo biglietto! E lunghissima è anche la lista d’attesa..

Tanti gli esperti di settore, giornalisti, imprenditori, blogger, ricercatori che si sono iscritti: basta scorrere la lista degli “attendee” pr capire quanto le cene delle donne appassionate di tecnologia stiano divenendo sempre di più eventi d’eccezzione.

Alcune informazioni sulle GGD prese dal loro sito:

Le GGD  cene o incontri destinate a donne appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media. Vengono organizzate in tutto il mondo e sono eventi unici e assolutamente divertenti.

Sono cene senza scopro di lucro e organizzate da un gruppo di volontarie.

Lo scopodi queste cene è far conoscere e unire le donne che lavorano in questo settore, quello dell’hi-tech, trasformandolo in una comunità, in cui chiaramente anche gli uomini sono benvenuti. La speranza è di vedere questi incontri moltiplicarsi in giro per il mondo.

Le cene sono Girls only.

In realtà, ci si incontrano anche uomini, ma ammessi a partecipare solo come invitati speciali di una donna e in numero limitato ad alcuni eventi.

Come sono nate le GGD?

Sarah Blow, una software engineer inglese, stanca di ritrovarsi in nettissima minoranza alle conferenze tecniche e di essere scambiata per una persona del reparto marketing o qualsiasi altra cosa tranne che per un tecnico decide di organizzare una cena per donne che lavorano nell’IT.

Era la Londra dell’agosto del 2005.

Sito internet: http://girlgeekdinners.com/

Siti delle Geek italiane:

  • Girl Geek Life Italia
  • Girl Geek Dinners Roma
  • Girl Geek Dinners Bologna
  • Girl Geek Dinners Milano
  • ed un’importante anticipazione: presto on line il blog delle GGD Marche all’indirizzo: www.girlgeekdinnersmarche.com

    E lo Spot su YouTube è sempre più di casa.

    Posted By Gioia Feliziani on febbraio 16th, 2009

    Il programma Partnership di YouTube, la ricetta del Social Network contro la crisi degli introiti derivanti dall’inserimento dei link sponsorizzati “AdSense” (“solo” 200 milioni di euro nel 2008) sta avendo successo, e gli utenti sembrano ben recepire questa novità. 

    Aderendo al programma, gli utenti possono monetizzare i loro contenuti video caricati sul Social Network scegliendo di inserire al loro interno uno spot pubblicitario. Il ricavato generato è quantificato secondo la foruma del PPV – Pay Por View, e cioè in base al numero di visualizzazioni che esso avrà.

    Attualmente possono partecipare al programma solamente coloro che vivono negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito, in Giappone, in Australia, in Irlanda, in Germania, in Francia o in Brasile.

    La sperimentazione in Usa è partita da più di un anno,  e  successivamente, si è estesa anche agli altri paesi coinvolti, come già trattato nell’articolo “Spot video ed interattivi online“.

    Dopo la prima fase di test, i risultati sembrano ottimi, ed i “Video Maker Fai-da-te” del Social Network sono stati in grado di guadagnare fino a 100 mila dollari l’anno come è successo a Michael Buckley consulente musicale del Connecticut, che ha inserito su YouTube dei video con delle sue performances comiche.

    Attualmente solo il 3% del materiale video inserito su TouTube aderisce al programma Partner, ma visto il successo il programma verrà allargato a tutto il mercato. (Dati “La Repubblica. Affari & Finanza”, lun. 16 Febbraio p. 24).

    I tecnici YouTube intanto stanno studiando diverse possibilità di integrazione del messaggio pubblicitario con i  contentui , al di là del semplice Pre o Post Roll (spot inseriti all’inizio o alla fine del formato) che in ogni caso provoca un’interruzione della fruizione del messaggio da parte dell’utente, in modo che sia il meno invasivo possibile.

    Social Networks più sicuri per i minori grazie al patto E.U.

    Posted By Gioia Feliziani on febbraio 11th, 2009

    E’ stato firmato ieri dai 17 maggiori Social Networks, tra cui Facebook e MySpace, il primo accordo Europeo per la sicurezza dei minori su internet.  Questo per arginare due pericolosissimi e dilaganti fenomeni, quelli  del “Cyberbullismo” e del “Grooming” – pratica degli adulti di contattare i minori allo scopo di circuirli ed effettuare abusi sessuali.

    “Un passo importante per permettere ai nostri figli di navigare in Social Networks sicuri” assicura Viviane Eding, commissario dell’Unione Europea per l?information Society & Media.

    La stessa Commissione Europea sottolinea che il forte dilagare dei Social Networks in Europa, che ha vista nell’ultimo anno una crescita delle iscrizioni del 50% e si aspettano più di 107, 4 milioni di users nel 2012, può esporre a forte rischio di molestie i minori.

    MySpace, ad esempio, ha rivelato a fonti investigative americane che negli ultimi 3 anni sono stati oscurati nel Social Network più di 90.000 profili perchè “sex offenders”.

    L’accordo volontario è stato firmato, oltre che da Facebook e Myspace, anche da altri numerosi Social Networks quali:  Arto, Bebo, Dailymotion, Giovani.it, Google / Youtube, Hyves, Netlog, Nasza-klaza.pl, Netlog, One.lt, Skyrock, StudiVZ, Sulake/Habbo Hotel, Yahoo!Europe, and Zap.lu.

    L’intero elenco dei  principi sottoscritti è scaricabile al seguente LINK. Riassumendo, l’accordo si propone di:

    • Fornire un tasto “Report of abuse” (Segnala un abuso) intuitivo e faciulemnte accessibile, allo scopo di segnalare contatti e/o condotte inappropriate con un semplice clik.
    • Assicurare che nei siti dove gli users sono minori di 18 anni, i profili e le liste dei contatti sono impostati “privati” di defoult. In questo modo sarà reso più diffice a coloro che hanno “brutte intenzioni” di entrare in contatto con i minori.

    Il British Home Office ai era già mosso lo scorso Aprile con azioni simili permigliorare la sicurezza on line, mentre i 49 stati USA hanno sottoscritto un simile accordo separatamente con Facebook e MySpace.

    Per maggiori informazioni:

    - Comunicato Stampa della Commissione Europea.

    e ancora:

  • European agreement signed by social networking sites
  • Making the most of Social Networking
  • Cyber bullying – Advice for teenagers on how to stay online in all EU languages
  • Safer Internet Day 2009
  • First European agreement of Social Networks – a Step Forward to child safety onlineSpeech by Commissioner Viviane Reding, Luxembourg, 10 February 2009
  • Video clip : “Block bullying online! Keep the Internet fun, keep control” – Short versionLong version
  • Public consultation on Social Networking
  • Flash Eurobarometer survey 2008: Towards a Safer Use of the Internet for children in the EU – a parents’ perspective
  • INSAFE network awareness centres
  • Per una comunicazione aziendale fluida.. e social!

    Posted By Gioia Feliziani on febbraio 10th, 2009

    Proprio ieri Fabrizio Scatena, su Blog del circuito HTML.it chiamato Pmi.it e dedicato alle piccole e medie imprese, ha scritto un post chiamato “Su Facebook L’Advertising non decolla”.

    In questo post l’autore ripropone la ormai da più parti e da più tempo ribadita sentenza della crisi dell’ADV tradizionale sui Social Networks, con particolare riferimento a Facebook.  La crisi della display è ormai un dato di fatto, anche al di fuori dei Social Networks. Nulla di nuovo dunque.

    Come direbbe la nonna, ripetere le cose non fa mai male. Ma ora direi che basta.. anche perchè di cose da fare e sperimentare nella comunicazione 2.0 (.. o meglio N.0 ; – ) ce ne sono un’infinità.

    Quello che manca in questo post è un’analisi critica, sia dei perché che dei risvolti, è a dire.. ok ribadito il dato di fatto (ed in questo caso è più corretto dire, riportata la polemica).. quale è la soluzione? Quale la via d’uscita?

    Una delle fonti citate dal blogger, che non è niente popò di meno che il New York Time del 13 dicembre, l’accenna “Brand advertisers on Facebook can try one of two new approaches. They can be more intrusive, but the outcome will not be positive. Or they can create genuinely entertaining commercials, but spend ungodly sums to do so. When Facebook convinces advertisers to stage Super Bowl-sized entertainment every day, its future will be assured”.

    Lo scorso agosto scrissi un articolo “Il caso Facebook. L’Adv tradizionale sui Social Networks non funziona, molto più efficace il viral, il buzz e CRM”, dove andai oltre invece, segnalando le potenzialità del Social Network che sfrutta all’ennesima potenza i fondamenti del web 2.0: centralità dell’utente e condivisione dei conuti. 

    Le aziende devono fare lo stesso, non essere vittime ma fruire di queste straordinarie possibilità. Anzi più che fruire utilizzerei il termine più adatto “fluire”..  non appropriarsi degli strumenti (perché sul web sociale tutto si distorcerebbe.. è fisiologico!).. ma seguirne il flusso, adattandosi ad esso e potenziandolo..

     I numeri dell’articolo ovviamente sono datati, ma la sostanza è attualissima: se lo desiderato, potete leggerlo a questo LINK e commentarlo qui.

    Buona lettura.

    Facebook versus Twitter

    Posted By Gioia Feliziani on febbraio 7th, 2009

    Facebook implementa ulteriormente le sue funzionalità.  Tante le novità annunciate questa notte attraverso il  suo Blog per gli Sviluppatori.

    Il Social Network rende infatti dispobili agli sviluppatori nuovi API che permetteranno applicazioni capaci di postare link, pubblicare note ed uploadare link.. e rendere pubblici gli status, quindi visibili anche dai “non loggati”.

    E’ questa ultima novità a scatenare più reazioni, perchè in questo modo Facebook assume quella che è la funzionalità principale di Twitter, il social network leader del micro – blogging lanciato nel giugno 2006. 

    Il primo passo in tal senso è stato l’introduzione dello status update ed ora il processo sembra completarsi.

    Facebook diviene sempre più il Social Network generalista per eccellenza, non solo per diffusione e target, ma perchè  continua ad inglobare e rendere disponibili ai propri iscritti tutte le funzionalità sociali (fotosharing, videosharing,  bookmarking, blogging attraverso le  note..), anche se ad un livello più o meno basico confrontandoli con i social network che si concentrano su di un servizio specifico.

    Aspetto di testare questo nuovo servizio..

    Italiani… popolo di Facebook.

    Posted By Gioia Feliziani on febbraio 6th, 2009

    Il Rapporto Italia 2009 di Eurispes, Istituto di Studi Politi Economici e Sociali, traccia il quadro della presenza degli italiani su Facebook. Ne riporto i tratti salienti:

    “Nonostante il 38,1% degli italiani dichiari di non essere iscritto a Facebook, è significativa la percentuale di quanti utilizzano questa forma di comunicazione (30,7%). Quindi tre italiani su dieci contribuiscono con la loro presenza virtuale ad alimentare quello che da più parti è stato definito il “fenomeno del millennio”. C’è, poi, un 31,2% che non conosce il significato di questo termine e rimane, probabilmente, legato a mezzi di comunicazione e relazione di tipo tradizionale.
    Soprattutto i giovani tra i 25 e i 34 anni e quelli tra i 18 e i 24 anni (rispettivamente il 53,7% e il 52,7%) a sperimentare questo nuovo strumento di comunicazione, che, permettendo la condivisione di interessi, esperienze e desideri, consente loro di coltivare vecchie e nuove amicizie.
    Tra i non iscritti a questo social network prevalgono, invece, i 45-64enni (44,6%), mentre non hanno mai sentito parlare di Facebook soprattutto gli ultra65enni (65%).
    Il numero più consistente di iscritti a Facebook si rintraccia tra coloro che risiedono nelle Regioni centrali della nostra Penisola (39,3%). Al contrario, tra i non iscritti spiccano gli abitanti del Nord-Est (49,5%). Infine, non sono informati sul “fenomeno Facebook”, in prevalenza, gli italiani delle Isole (48,7%).
    Ben il 63,1% degli italiani ritiene che esso sia utile in quanto permette di ritrovare vecchi amici.
    Probabilmente, proprio perché svolge questa importante funzione, Facebook non viene ritenuto una perdita di tempo (45,8%). Esso, invece, non viene ritenuto un mezzo utile per fare nuove conoscenze (51,9%), per essere informati su eventi di proprio interesse (54,7%) e per passare il tempo (55,3%).
    Il 47,9% degli italiani crede che esso metta a rischio la privacy. In particolare, si parla di social risks, poiché, nel preciso momento in cui si mette in Rete un’informazione personale, se ne perde il controllo, con il rischio che dati delicati finiscano per entrare in possesso di sconosciuti.
    I giovanissimi (18-24 anni) sono coloro i quali credono, in misura maggiore rispetto agli altri, che Facebook sia uno strumento utile per ritrovare vecchi conoscenti (72,1%) e passare il tempo (49,6%).
    Al contrario, sono i meno propensi a credere che esso consenta di stringere nuove amicizie (56,6%).
    Gli italiani che hanno un’età compresa tra i 25 e i 34 anni sono i più convinti che Facebook non abbia la funzione di informare su eventi di proprio interesse (58,4%) e che rappresenti, pertanto, una perdita di tempo (53,1%), al contrario dei 18-24enni (51,2%), 45-64enni (48,3%), 35-44enni (47,4%) e ultra 65enni (42,9%).
    Più affascinati dalle potenzialità dello strumento che preoccupati per i possibili rischi ad esso associati, i giovani con età compresa tra i 18 e 24 anni (51,9%) sono quelli più inclini a considerarlo non dannoso per la privacy, seguiti dai 35-44enni (44,7%). Di parere opposto sono, infine, gli ultra 65enni (54%), i 25-34enni (53,5%)e i 45-64enni (42,8%).”

    In sostanza, Facebook viene vissuto non tanto come strumento esplorativo, per trovare nuove amicizie ma interessi. Al contrario esso è utilizzato per rinnovare e rafforzare le relazioni che già hanno nella vita reale..

    Nulla è fittizzio su Facebook, la vita reale viene riprodotta o meglio, quello che avviene è una estensione. Su Facebook avviene una sorta di rafforzamento, nel senso dell’utilizzo di uno strumento in più, delle interazioni, con i conoscenti, gli amici, gli affetti.. ma anche con le proprie passioni, le ideologie, i propri idoli ed anche i brand preferiti attraverso la diffuza usanza dell’iscrizione ai gruppi di interesse o alle Fanpages.

    Adriatic Design.. sbarca su Facebook!

    Posted By Gioia Feliziani on febbraio 5th, 2009

    Un gruppo dedicato ad “Adriatic Design”, mostra espositiva itinerante che ha lo scopo di promuovere e dare visibilità alle opere di design ideati da creativi / aziende che provengono o operano nelle regioni bagnate dal mare Adriatico, è stato aperto su Facebook.

    Per questo 2009 l’evento sarà costituito da tre date in tre importanti locations:

    “Adriatic Design / Preview”
    9 -17 Maggio 2009 – Milano, Superstudioo Più – Zona Tortona.

    “Adriatic Design 09“
    23 Maggio 7 Giugno 2009 -Ancona, Mole Vanvitelliana, Zona Porto

    “Adriatic Design in Tour”
    Giugno 2009 -Spalato, d.f.

    Il progetto è organizzato è promosso dal Centro Sperimentale di Designe Poliarte di Ancona, ed ha l’ambizione di divenire una biennale e porsi come l’evento d’eccellenza per la valorizzazione del genio Adriatco, con un’apertura internazionale verso L’Est Europa.  Ecco che il gruppo di Facebook è un ottimo strumento di raccordo e comunicazione tra gli appassionati gli appassionati di design, i creativi e gli espositori.

    L’esposizione è suddivisa in diversi ambiti: communication, exibit, fashion, furniture, graphic, interior, multimedia, naval, product, web, video,ergonomie.

    Gli aspiranti espositori per l’edizione 2009 hanno ancora tempo fino al 24 febbraio per inoltrare la domanda di partecipazione, compilando la form scaricabile dal link: http://www.centrodesign.it/adriaticdesign.asp .

    L’importanza delle Internet PR

    Posted By Gioia Feliziani on febbraio 5th, 2009

    Tempo fa scrissi un articolo per DM Group intitolato “L’importanza di una buona reputazione” (che di seguito riporterò integralmente).  In esso vado a spiegare l’importanza di una buona analisi della “Web Reputation” per un’azienda, un marchio, un prodotto… e direi per chiunque! Le internet PR non sono altro che il passo successivo.. sono gli strumenti attraverso si va a migliorare od ottimizzare la presenza su Web.

    Essere presenti su Google, su Wikipedia.. sui Social Network significa esistere! Ormai le aziende, i brand, i servizi.. tutti noi con i nostri profili professionali o semplicemente sociali, non ne possiamo fare a meno.

    Ma ad un discorso di presenza deve essere accompagnato da quello della qualità della presenza. “L’apparenza è tutto” si dice nella vita di tutti giorni, e questo vale ancor più quando la nostra conoscenza è mediata da uno strumento di comunicazione sempre più permeante in tutti i contesti quotidiani, quale Internet.

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    L’importanza di una buona reputazione

    Tecniche, strumenti e strategie della WebRep – aprile 2008

    A cura di Gioia Feliziani
     

     

    Le ricerche in internet, la notorietà del marchio ed una buona reputazione: sono i tre principali criteri che influenzano le decisioni d’acquisto on line (Nielsen 2006) e i tre fattori chiave su cui si basa il WebRep (Web Reputation), il servizio che permette di monitorare la percezione di un’azienda, un brand o un prodotto/servizio diffusa nella rete ed intervenire su di essa.

    Nel web non ci sono barriere né censure e, oramai, tantomeno limiti tecnologici. Chiunque, facilmente, può trovare in Internet un proprio spazio per comunicare. Blog, forum e social networking diventano luoghi di svago, socializzazione e scambio d’informazioni agilmente accessibili. La ricerca “The Impact of Social Networking in the UK” effettuata a fine 2007 da Hitwiese, azienda specializzata nel monitoraggio della comunicazione in internet, ha evidenziato quanto i social network influenzino i marchi. Altro dato interessante scaturito dalla ricerca è che i social network non è solamente cosa da giovani ma si sta diffondendo il loro uso anche in target d’età più avanzata, a comprendere anche gli over 50.

    Ecco che la comunicazione del futuro passa per il web: il 95% dei dirigenti italiani ritengono i Blog, chat e newsletter sono uno strumento privilegiato per monitorare le esigenze degli utenti, fidelizzarli, diffondere notizie e raccogliere utili informazioni sulle nuove esigenze e tendenze della società, il 62% delle aziende ha utilizzato i nuovi strumenti web per il marketing e le pubbliche relazioni, ed il 90% intende farlo nei prossimi tre anni (Dati Astra/ Ketchum settembre 2007).

    Nella giungla d’informazioni difficilmente controllabili presenti su Internet, notevole è l’utilità del servizio di monitoraggio della WebRep per le aziende.

    Lo studio e l’osservazione della presenza su web, in termini sia qualitativi sia quantitativi su discussioni effettive, oltre a verificare la notorietà dei brand e comprendere gli umori dei consumatori riguardo ai servizi offerti, permette un’analisi comparata rispetto ai competitors o valutare quanto le strategie di comunicazione riescono ad incontrare le reali esigenze dei consumatori.

    I risultati ottenuti grazie al monitoraggio della WebRep non sono altro che il punto di partenza per una programmazione di una presenza strategica online che vada a rispondere ad eventuali lacune informative particolarmente sentite, o all’eventuale presenza d’informazioni negative o fuorvianti. Diversi possono essere gli strumenti utilizzati in tal senso, quali la creazione di siti / minisiti o blog aziendali, fare promozioni on line o incentivare la presenza positiva del nostro brand/prodotto in fonti web esterne (siti informativi, community, blog di settore ecc.).

    L’analisi della WebRep può essere effettuata in modo assoluto in un determinato momento, o relativo in un determinato arco temporale.

    Diversi sono gli strumenti per il monitoraggio: motori di ricerca generici, motori di ricerca specifici (ad esempio technorati per i blog) o software specifici utilizzati su web.

    Per raggiungere risultati ottimali, essi dovranno essere utilizzati in maniera incrociata.

    Il campione di contenuti web oggetto d’analisi, può essere customizzato (pannel contestualizzato) in base alle esigenze del cliente, e può essere costituito da siti d’informazione, blog dei consumatori, blog particolarmente accreditati o d’opinion leader, forum, news group o community.

    Una volta individuato il nostro campione di siti / blog/ community privilegiato, una tecnologia molto utile per il monitoraggio costante “di ciò che si dice di noi” è quella dei feed rss, introdotta con il web 2.0.

    Grazie ai Feed Reader o Feed Aggregator (software gratuiti scaricabili da web) è possibile avere un aggiornamento costante ed immediato sull’aggiunta di nuovi contenuti.