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	<title>Gioiacommunica &#187; Internet PR</title>
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	<description>Social Marketing.. Blogging.. Bla Bla.. Social Networks.. Internet PR.. web?.0.. Cyber Journalism.. SMO&#38;SEO.. D&#039;oh!.. Twittering.. BUZZ.. .. WHERE NEXT?</description>
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		<title>La Consumer Experience nel Web Sociale</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 12:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gioia Feliziani</dc:creator>
				<category><![CDATA[G.com]]></category>
		<category><![CDATA[Internet PR]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
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Lunedì 20 Luglio sono stata invitata alla sede milanese dell&#8217;UNIPRO ( Associazione Italiana della Imprese Cosmetiche) per parlare delle potenzialità del web per la comunicazione aziendale.
Per me è stata un&#8217;occasione molto formativa per confrontarmi con diverse realtà, dalle grandi aziende internazionali ai proprietari di singoli saloni. Ho avuto così l&#8217;opportunità di conoscere le loro esigenze, le loro visioni, i [...]]]></description>
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<p>Lunedì 20 Luglio sono stata invitata alla sede milanese dell&#8217;<a href="http://www.unipro.org/home/it/" target="_blank">UNIPRO</a> ( <strong>Associazione Italiana della Imprese Cosmetiche</strong>) per parlare delle potenzialità del web per la comunicazione aziendale.</p>
<p>Per me è stata un&#8217;occasione molto formativa per confrontarmi con diverse realtà, dalle grandi aziende internazionali ai proprietari di singoli saloni. Ho avuto così l&#8217;opportunità di conoscere le loro esigenze, le loro visioni, i loro dubbi e di risponderne.</p>
<p>Dal confronto sono usciti molti spunti interessanti, che cercherò di riportare in questo articolo.</p>
<p>L&#8217;incontro all&#8217;Unipro è stato organizzato in collaborazione con <strong>QPX</strong>, azienda che da anni si occupa dell&#8217;analisi e studio della <strong>Consumer Satisfaction</strong> [<span style="text-decoration: line-through;">e che ora, grazie al supporto  di Gioiacommunica, sta progettando un nuovo strumento, sotto forma di questionario on line, per l'analisi della <strong>Consumer Experience</strong>, utile per le aziende anche per lo studio di campagne di Marketing e Comunicazione mirate</span>]*<strong><span style="color: #00ccff;">Aggiornamento in data 27 Agosto 09: Gioiacommunica &#8211; e collaboratori &#8211; ha deciso di interrompere il progetto a causa di accordi non rispettati da QPX.</span></strong></p>
<p>.</p>
<p>La mia presentazione, effettuata anche grazie al supporto e contributo di <a href="http://www.linkedin.com/pub/beatrice-finauro/4/b40/42a" target="_blank">Beatrice Finauro</a>, ha lo scopo di mostrare le potenzialità del web, ed in particolare del <strong>web sociale</strong>, come <strong>strumento di Marketing e Comunicazione</strong> e soprattutto come <strong><span style="text-decoration: underline;">luogo dove l&#8217;esperienza del consumatore continua e si sperimenta, al di la delle mura del salone</span></strong>.</p>
<p>Questa la presentazione:</p>
<div id="__ss_1754268" style="text-align: left; width: 425px;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="La Consumer Experience nel Web Sociale. Case History settore Coiffure" href="http://www.slideshare.net/Gioiacommunica/la-consumer-experience-nel-web-sociale-case-history-settore-coiffure-1754268">La Consumer Experience nel Web Sociale. Case History settore Coiffure</a><object style="margin:0px" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=presentazioneqpxv2-090722112209-phpapp01&amp;stripped_title=la-consumer-experience-nel-web-sociale-case-history-settore-coiffure-1754268" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="margin:0px" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=presentazioneqpxv2-090722112209-phpapp01&amp;stripped_title=la-consumer-experience-nel-web-sociale-case-history-settore-coiffure-1754268" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<div style="font-family: tahoma,arial; height: 26px; font-size: 11px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/Gioiacommunica">Gioia Feliziani</a>.</div>
<p>Al termine dell&#8217;incontro sono stati posti diversi quesiti.</p>
<p><strong><em>Una problematica evidenziata è quella relativa al rischio di puntare tutta la campagna di comunicazione su web, non coinvolgendo così tutta quella fetta di pubblico che non è su internet.</em></strong></p>
<p>Come evidenziato dai dati risportati durante la presentazione, il web / web sociale è ormai un fenomeno di massa. Addirittura, abbiamo visto che è in aumento tra gli over 35, sfatando così il mito che internet sia solamente una &#8220;cosa da giovani smanettoni&#8221;.</p>
<p>Questo fenomeno è dovuto essenzialemnte a due motivi: ad un invecchiamento fisiologico della popolazione, ma soprattutto alla semplicità dello strumento che ha permesso una massiva alfabettizzazione ed accesso anche a coloro che prima si sentivano esclusi.</p>
<p>Gli strumenti di condivisione del web sociale (come ad esempio i tastini &#8220;share&#8221; che permettono la diffusione dei contenuti nelle diverse piattaforme di social network, ed altri ancora), inoltre, permettono il riprodursi, di fenomeni che già vivono off line, come il <strong>passaparola</strong>. Questo punto è stato sottolineato in sede di dibattito, anche da <a href="http://www.linkedin.com/pub/andrea-paternostro/2/42b/723" target="_blank">Andrea Paternostro</a>, ricercatore e giornalista, collaboratore del Sole-24 Ore, presente durante l&#8217;incontro.</p>
<p>Ecco che <strong>l&#8217;esperienza on line, alimenta ed amplifica l&#8217;esperienza of line e viceversa</strong>, ed è importante per le aziende adottare una strategia di comunicazione integrata e cross mediale.</p>
<p>Lo stesso caso studio TIGI riportato nella presentazione, con l&#8217;organizzazione di eventi on line ed off line in parallelo, ne è un ottimo esempio.</p>
<p><strong><em>Un&#8217;altra problematica sollevata è quella relativa al monitoraggio.</em></strong></p>
<p>Una caratteristica del web come media, è la sua &#8220;tracciabilità&#8221;. E&#8217; infatti possibile individuare degli indici (accessi, keyword utilizzate nelle ricerche, visualizzazioni, risposte, feedback ecc) che permettono la <strong>misurabilità, l&#8217;analisi e la valutazione sia delle attività di Social Media Marketing ed Internet PR ma anche delle campagne di comunicazione effettuate su altri media, visto che spesso gli utenti esprimono i propri feedback on line</strong>.</p>
<p>Su web sono a disposizione degli strumenti gratuiti di misurazione delle conversazioni (o BUZZ) che è utilissimo utilizzare in maniera incrociata, anche se attualmente non offrono un&#8217;affidabilità scientifica.</p>
<p>Negli ultimi mesi, inoltre, molte aziende hanno confezionato ed introdotto nel mercato prodotti a pagamento per la misurazione del BUZZ, molto utili dal punto di vista quantitativo ma, per i limiti relativi all&#8217;analisi semantica, un pò meno dal punto di vista qualitativo.</p>
<p>Dal mio canto, la mia opinione è che <strong>le aziende dovrebbero in questo contesto soffermarsi meno sui numeri e sull&#8217;esigenza di controllo, e puntare sulla qualità delle relazioni e delle esperienze</strong>, che gli strumenti del Social Media Marketing permettono.</p>
<p><strong><em>Altro quesito sollevato è l&#8217;efficacia del Social Media Marketing per le aziende che operano in aree geografiche circoscritte.</em></strong></p>
<p>Molte sono le comunità web che sono nate, e si sono sviluppate, da comunità locali, per agevolarne la condivisione dei valori e la socializzazione al loro interno.</p>
<p>Lo stesso colosso Facebook, nasce e si sviluppa da e su comunità (ad iniziare dai College americani) preesistenti e fortemente legate al territorio.</p>
<p><strong>Ecco che le aziende, attraverso gli strumenti del Social Media Marketing, hanno la possibilità di comunicare ad un target mirato, anche geograficamente.</strong></p>
<p>In ultimo, <strong><em>una problematica evidenziata è quella dell&#8217;accessibilità in termini di budget da parte delle piccole e medie imprese</em>.</strong></p>
<p>Se ci sono dei Social Network, come ad esempio <a href="http://www.myspace.com" target="_blank">MySpace</a> e <a href="http://www.netlog.com" target="_blank">Netlog</a>, che, per la creazione di un profilo aziendale, di applicazioni o l&#8217;inserimento di materiale virale come i video, prevedono un investimento iniziale sotto forma di publicità display (banner) che si aggira intorno ai 20.000 euro, ci sono altri Social Network, come <a href="http://www.twitter.com">Twitter</a>, <a href="http://www.friendfeed.com">Friendfeed</a> e lo stesso <a href="http://www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a> dove questa barriera iniziale non è imposta.</p>
<p><strong>Facebook</strong>, ad esempio, punta molto alle piccole e medie imprese, fornendogli gratuitamente la possibilità di crearsi un proprio spazio, una <strong>FanPage</strong>, di creare <strong>applicazioni</strong> o di utilizzare strumento come <strong>Facebook Connect</strong>, per collegare il proprio sito al Social Network.</p>
<p>In questo caso, i costi per le aziende sono quelli relativi alla strategia, di settaggio ed eventualmente di programmazione, la creativita e, importantissimo, i costi di gestione degli spazi per mantenere vive le relazioni.</p>
<p>In sostanza, dunque, <strong>il Social Media Marketing permette una &#8220;modellabilità&#8221; e &#8220;modulabilità&#8221; delle strategie di comunicazione, personalizzabili a seconda delle esigenze e disponibilità.</strong></p>
<p>E&#8217; importante poi tenere in considerazione che <strong>il web sociale permette di sfruttare la comunicazione spontanea, il passaparola, la creatività dei propri utenti / consumatori, che diventano per le aziende un vero strumento attivo di comunicazione oltre che un importante fattore di innovazione, grazie al valore e l&#8217;importanza dei loro feedback on line. </strong></p>
<p>Se avete dei quesiti da pormi, o qualcosa da aggiungere alle mie argomentazioni, sono aperta a qualsiasi vostro spunto o riflessione.</p>

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		<title>L&#8217;importanza delle Internet PR</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 21:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gioia Feliziani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet PR]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web Rep]]></category>
		<category><![CDATA[web reputation]]></category>

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Tempo fa scrissi un articolo per DM Group intitolato &#8220;L&#8217;importanza di una buona reputazione&#8221; (che di seguito riporterò integralmente).  In esso vado a spiegare l&#8217;importanza di una buona analisi della &#8220;Web Reputation&#8221; per un&#8217;azienda, un marchio, un prodotto&#8230; e direi per chiunque! Le internet PR non sono altro che il passo successivo.. sono gli strumenti [...]]]></description>
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<p>Tempo fa scrissi un articolo per DM Group intitolato &#8220;<a href="http://www.dmgroup.it/news/l2019importanza-di-una-buona-reputazione/" target="_blank">L&#8217;importanza di una buona reputazione</a>&#8221; (che di seguito riporterò integralmente).  In esso vado a spiegare l&#8217;importanza di una buona analisi della &#8220;Web Reputation&#8221; per un&#8217;azienda, un marchio, un prodotto&#8230; e direi per chiunque! Le internet PR non sono altro che il passo successivo.. sono gli strumenti attraverso si va a migliorare od ottimizzare la presenza su Web.</p>
<p>Essere presenti su Google, su Wikipedia.. sui Social Network significa esistere! Ormai le aziende, i brand, i servizi.. tutti noi con i nostri profili professionali o semplicemente sociali, non ne possiamo fare a meno.</p>
<p>Ma ad un discorso di presenza deve essere accompagnato da quello della qualità della presenza. &#8220;L&#8217;apparenza è tutto&#8221; si dice nella vita di tutti giorni, e questo vale ancor più quando la nostra conoscenza è mediata da uno strumento di comunicazione sempre più permeante in tutti i contesti quotidiani, quale Internet.</p>
<p>___________________________________________________________________________________________</p>
<h1 class="documentFirstHeading">L’importanza di una buona reputazione</h1>
<p class="documentDescription">Tecniche, strumenti e strategie della WebRep – aprile 2008</p>
<div class="plain">
<div><span>A cura di Gioia Feliziani</span></div>
<div><span> </span></div>
<p><span> </p>
<p></span></p>
<div><strong></strong></div>
<p style="text-align: justify;"><span>Le ricerche in internet, la notorietà del marchio ed una buona reputazione: sono i tre principali criteri che influenzano le decisioni d’acquisto on line (Nielsen 2006) e i tre fattori chiave su cui si basa il WebRep (Web Reputation), il servizio che permette di monitorare la percezione di un’azienda, un brand o un prodotto/servizio diffusa nella rete ed intervenire su di essa. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span>Nel web non ci sono barriere né censure e, oramai, tantomeno limiti tecnologici. Chiunque, facilmente, può trovare in Internet un proprio spazio per comunicare.</span></strong><span> Blog, forum e social networking diventano luoghi di svago, socializzazione e scambio d’informazioni agilmente accessibili. La ricerca “The Impact of Social Networking in the UK” effettuata a fine 2007 da Hitwiese, azienda specializzata nel monitoraggio della comunicazione in internet, ha evidenziato quanto i social network influenzino i marchi. Altro dato interessante scaturito dalla ricerca è che i social network non è solamente cosa da giovani ma si sta diffondendo il loro uso anche in target d’età più avanzata, a comprendere anche gli over 50. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Ecco che la comunicazione del futuro passa per il web: il 95% dei dirigenti italiani ritengono i Blog, chat e newsletter sono uno strumento privilegiato per monitorare le esigenze degli utenti, fidelizzarli, diffondere notizie e raccogliere utili informazioni sulle nuove esigenze e tendenze della società, il 62% delle aziende ha utilizzato i nuovi strumenti web per il marketing e le pubbliche relazioni, ed il 90% intende farlo nei prossimi tre anni (Dati Astra/ Ketchum settembre 2007).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nella giungla d’informazioni difficilmente controllabili presenti su Internet, notevole è l’utilità del servizio di monitoraggio della WebRep per le aziende.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Lo studio e l’osservazione della presenza su web, in termini sia qualitativi sia quantitativi su discussioni effettive, oltre a verificare la notorietà dei brand e comprendere gli umori dei consumatori riguardo ai servizi offerti, permette un’analisi comparata rispetto ai competitors o valutare quanto le strategie di comunicazione riescono ad incontrare le reali esigenze dei consumatori.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>I risultati ottenuti grazie al monitoraggio della WebRep non sono altro che il punto di partenza per una programmazione di una presenza strategica online che vada a rispondere ad eventuali lacune informative particolarmente sentite, o all’eventuale presenza d’informazioni negative o fuorvianti. Diversi possono essere gli strumenti utilizzati in tal senso, quali la creazione di siti / minisiti o blog aziendali, fare promozioni on line o incentivare la presenza positiva del nostro brand/prodotto in fonti web esterne (siti informativi, community, blog di settore ecc.). </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>L’analisi della WebRep può essere effettuata in modo assoluto in un determinato momento, o relativo in un determinato arco temporale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Diversi sono gli strumenti per il monitoraggio: motori di ricerca generici, motori di ricerca specifici (ad esempio technorati per i blog) o software specifici utilizzati su web.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Per raggiungere risultati ottimali, essi dovranno essere utilizzati in maniera incrociata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Il campione di contenuti web oggetto d’analisi, può essere customizzato (pannel contestualizzato) in base alle esigenze del cliente, e può essere costituito da siti d’informazione, blog dei consumatori, blog particolarmente accreditati o d’opinion leader, forum, news group o community. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Una volta individuato il nostro campione di siti / blog/ community privilegiato, una tecnologia molto utile per il monitoraggio costante “di ciò che si dice di noi” è quella dei feed rss, introdotta con il web 2.0.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Grazie ai Feed Reader o Feed Aggregator (software gratuiti scaricabili da web) è possibile avere un aggiornamento costante ed immediato sull’aggiunta di nuovi contenuti.</span></p>
</div>

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