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Social Marketing.. Blogging.. Bla Bla.. Social Networks.. Internet PR.. web?.0.. Cyber Journalism.. SMO&SEO.. D'oh!.. Twittering.. BUZZ..
.. where next?
Posted By Gioia Feliziani on gennaio 9th, 2009

Che cosa è il Social Media Marketing? A quali esigenze va a rispondere? Quali strumenti utilizza?
Allego quì una presentazione molto sintetica, che spiega come in questi anni è cambiato il nostro modo di vivere il web.. le nostre relazioni.. ed il nostro modo di rapportarci con il mercato.
Un cambiamento che ha portato uno scardinamento dei [...]

 

You Are Viewing Social Networks

Gruppi vs Pagine ovvero Interessi vs Business: Facebook interviene

Posted By Gioia Feliziani on febbraio 27th, 2010

Mercoledì 24 Febbraio, nel blog ufficiale di Facebook è uscito il post “Facebook Tips: What’s the Difference between a Facebook Page and Group?” che ben chiarisce le differenze nella natura e utilizzo degli strumenti, appunto, delle Pagine o Profili Pubblici e i Gruppi.

Il team di Facebook ribadisce infatti che mentre i gruppi Facebook sono lo strumento  ”adatto per piccoli gruppi di comunicazione e per la condivisione di interessi ed opinioni “,  le Pagine sono strumenti nati per rispondere alle esigenze di comunicazione di personaggi pubblici, aziende ed organizzazioni.

Il post fa parte della serie “Facebook Tips” che va a rispondere alle domande frequenti relative all’utilizzo di Facebook.

In effetti, la questione dell’utilizzo dei Gruppi piuttosto che le Pagine a scopo di Business su Facebook ha da sempre sollevato non pochi dubbi e polemiche, come già affrontato nel post Fare Business con Facebook: i Conti non tornano” , in relazione all’ analisi critica del libro di Luca Conti.

Da pochi giorni Google diventa Social con Buzz.. e già fa un passettino indietro.

Posted By Sonia Principi on febbraio 16th, 2010

Gmail apre le porte alla condivisione in tempo reale ideando Google Buzz,un servizio di microblogging che è stato associato a Twitter e FriendFeed. La posta elettronica di Google si sta così evolvendo assumendo le caratteristiche di un Social Network.

Già nel 2008 una ricerca Nielsen, aveva evidenziato che il numero utenti degli utenti frequentatori dei Social Network aveva ormai superato quello delle persone che fanno uso della posta elettronica; davanti ad un dato del genere Google non poteva far altro che prenderne atto e rivoluzionare  Gmail e renderlo più “social”.

Infatti i 176 milioni di utenti Gmail in questi giorni,stanno ricevendo il nuovo servizio che a prima vista si presenta con una nuova etichetta, che si pone proprio al di sotto di quella della Posta in arrivo.

Con Google Buzz è possibile scrivere dei post in tempo reale  che possono essere Pubblici o Privati, ma l’ordinamento di quest’ultimi non è cronologico.

Il funzionamento di base include la possibilità di  aggiungere contenuti audio o video e uno dei punti di forza è l’integrazione di Buzz con i tutti servizi di Google e non solo: Picasa, YouTube, Google Reader ma anche Twitter e Flickr.

Le peculiarità del nuovo servizio di Google non si fermano solo a quanto detto:  Google Buzz offre infatti un servizio di localizzazione chiamato “Google Buzz per cellulari che  è in grado di integrare le informazioni condivise con la geolocalizzazione, offrendo nuove opportunità di comunicazione in mobilità.  Presto Google Buzz in versione mobile sarà disponibile anche per Smartphone BlackBerry, Nokia S60 e dispositivi dotati di Windows Mobile.

Il servizio si arricchirà poi di sempre nuove funzionalità, infatti anche esso si basa su un sistema Api aperto.  Per gli sviluppatori interessati ad arricchire Google Buzz con nuove idee e funzionalità, è già possibile prendere parte al “ Buzz API Group”.

Come ogni novità,cè chi ha accolto entusiasticamente Google Buzz e chi invece ne ha evidenziato delle criticità. Il problema principale sentito da molti è quello del rispetto della privacy.

Inizialmente la rete di contatti seguiti (”followed”) era creata in automatico partendo dai destinatari della posta elettronica, fino a espandersi come in Facebook o Twitter per  avere una lista di “follower“.

Quando giorni fa il servizio è stato lanciato, infatti, era attiva la funzione di “auto-following”, che rendeva accessibili i commenti inseriti su Buzz dagli utenti, a tutti i destinatari degli indirizzi della propria rubrica Gmail.

E’ proprio di oggi la notizia che Google, in risposta alle polemiche, ha sostituito l’”auto-following” con un semplice, e più rispettoso, sistema in base al quale il “follow” viene semplicemente suggerito.

Tale novità permetterà quindi agli utenti un maggiore controllo sull’accessibilità ai propri contenuti.

Non più notifiche per le applicazioni Facebook, e la diffusione virale? La mail.. e non solo

Posted By Gioia Feliziani on gennaio 15th, 2010

Recentemente è stato annunciato dalla piattaforma Facebook che le applicazioni non potranno più contenere funzionalità che inviano le notifiche automatiche agli utenti.

Le tempistiche? Appena gli sviluppatori potranno richiedere ed avere accesso alle e-mail degli utenti.

Insomma, in risposta alla notifica “vuoi un biscottino della fortuna?”, Facebook toglio il biscotto, ma regala una torta!

Eh sì, perché le e-mail degli utenti, soprattutto se altamente profilate, sono molto importanti ed ambite per il marketing.

Sappiamo bene che lo sviluppatori Facebook può avere accesso a tutte le informazioni pubblicate nel profilo degli utenti che utilizzano le loro applicazioni oltre che il loro grafo sociale, se a ciò aggiungiamo la mail il gioco è fatto! E’ pronto un ricco database, attraverso cui sarà possibile inviare delle comunicazioni mirate.

In verità anche prima era possibile richiedere la mail degli utenti, magari inserendo una form di richiesta all’interno dell’applicazione. In questo modo però l’implementazione di questa funzionalità viene facilitata.

Ma senza le notifiche le applicazioni saranno in grado di diffondersi rapidamente?

La risposta è .. vedremo!

Io penso proprio di si, l’importante è progettare le applicazioni in modo che vengano sfruttati appieno altri meccanismi virali.

Lo stesso Facebook fa un elenco di funzionalità utili alla promozione dell’applicazione, facendo una distinzione tra quelle che permettono un’interazione da applicazione a utente a quelle da utente a utente.

Ecco l’elenco:

Dall’applicazione agli utenti:

  • E-mail: ora che lo sviluppatore dell’applicazione ha a disposizione la mail, essa può essere utilizzata per comunicare annunci, inviare newsletter e, se si tratta di applicazioni di e-commerce o di vendita, comunicazioni riguardanti i pagamenti.
  • Updates & Streem“: qualora gli utenti siano fan dell’applicazione, attraverso la fan page o profilo pubblico dell’applicazione è possibile inviare brevi comunicazioni ai fan attraverso la news streem o bacheca.
  • Application news” è una funzionalità che permette all’applicazione di condividere brevi news con gli utenti mentre la stanno utilizzando.

Dagli utenti ai loro amici:

  • Stream: funzionalità molto utile che permette agli utenti di condividere facilmente la loro esperienza dell’applicazione con i loro amici, pubblicando notizie nella loro bacheca.
  • InBox: Funzionalità che permette agli utenti dell’applicazione di inviare messaggi di posta Facebook ai loro amici con come allegato delle comunicazioni o elementi dell’applicazione. Questa opzione è per esempio utilizzate dalle applicazioni “Gift” ed è una modalità interessante per incoraggiare la comunicazione degli utenti circa l’applicazione, o addirittura per permettere agli utenti di comunicare messaggi speciali attraverso l’applicazione.
  • Invitations: il sistema degli inviti che permette agli utenti di invitare i loro amici a partecipare all’applicazione rimarrà invariato.

In definitiva, penso che l’eliminazione del sistema delle notifiche sarà sicuramente apprezzato dagli utenti Facebook, perchè viene così eliminato quello “spam” automatico che gli utenti inviano inconsapevolmente ai loro amici, che a volte può essere percepito come fastidioso.

Questa novità, che sarà presto comunicata al “grande pubblico” del Social Network tramite il blog ufficiale, paradossalmente può essere un fattore che stimoli ad un maggiore utilizzo delle applicazioni, perché percepite più “spam safe”.

Inoltre, penso, sarà un incentivo ad una maggiore professionalità nel design delle applicazioni. Troppo comodo prevedere dei meccanismi automatici.

Ora chi si occupa del design delle applicazioni deve tener in conto quelle che più ho volte citato “motivazioni” degli utenti.. perché gli utenti dovrebbero comunicare ai loro amici che stanno utilizzando quell’ applicazioni? A quale bisogni di comunicazioni andiamo a soddisfare? Che messaggio permettiamo di comunicare?

In definitiva maggiore attenzione al marketing, al design, alla creatività… alla comprensione.

Una bella sfida per noi operatori del settore e per le aziende che, intelligentemente, sapranno utilizzare questo ottimo strumento di marketing, comunicazione, crm e di vendita che sono le applicazioni Facebook.

Con Meemi e Twitter il microblogging parla italiano

Posted By Sonia Principi on gennaio 2nd, 2010

I Social Media sono diventati molto popolari perché permettono alla gente di connettersi con il mondo  per stabilire relazioni di tipo personale o lavorativo, sono in continua evoluzione  e con questo post,vorrei parlare principalmente dei microblogging.

Quest’ultimi sono delle forme di pubblicazione di contenuti in tempo reale come messaggi di testo(max.140 caratteri)immagini, video, audio MP3,anche segnalibri,citazioni e appunti.

I microblogging non sono da sottovalutare,la crescita  nell’ultimo anno è stata esponenziale,per esempio Twitter (2006), il precursore del microblogging,  è diventato estremamente popolare grazie la semplicità ed immediatezza di utilizzo, divenendo uno dei  modi migliori per condividere informazioni e scoprire cosa sta accadendo ora nel mondo.

Nell’ultimo anno Twitter è cresciuto del 900%,si è aggiudicato anche il riconoscimento come eccellenza di internet vincendo il premio nella categoria “Fenomeno dell’anno”, sbaragliando tutti gli altri concorrenti: ben 10 mila siti web provenienti da 60 paesi.

Dall’ inizio di dicembre è disponibile anche la versione di Twitter in italiano, molti utenti avranno così meno difficoltà ad avvicinarsi ad un servizio che capiscono, non subito concettualmente ma a livello di utilizzo.

Le conversazioni su Twitter si stanno arricchendo di punti di vista,oltre alla traduzione in italiano possiamo trovare quella in spagnolo,francese e in tedesco. Devo dire che questa nuova frontiera di Twitter in Italiano è una buona cosa,visto che il servizio di microblogging non è ancora cosi popolare in Italia come lo è all’estero.

Print

La traduzione di Twitter in Italiano è stata effettuata da un gruppo di volontari,un’altra novità è   l’immagine simpatica dell’uccellino di Twitter a bordo di una gondola con un cappellino tricolore che dice:”cosa c’è di nuovo?”.

Ho deciso,di dedicare  attenzione anche a  Meemi un servizio di microblogging tutto Made in Italy , serve per conoscere gente nuova, discutere con loro di argomenti vari,soprattutto comunicare.

Questo microblogging,è interessato ai contenuti che gli utenti postano,piuttosto che gli aggiornamenti o le connessioni. Guardando  l’homepage è subito lampante l’idea di connessione e di condivisione di contenuti con altri utenti:”un meme è una riconoscibile entità di informazione,relativa alla cultura umana che è replicabile da una mente o un supportato simbolico di memoria

E-commerce su Facebook: quando fare shopping on-line diventa un’esperienza social.

Posted By Gioia Feliziani on settembre 22nd, 2009

Facebook sta mettendo a punto un bel sistema di micro pagamenti on line, già disponibile per le applicazioni, ma che presto sarà ufficialmente lanciato come servizio per l’e-commerce.

Nel frattempo è possibile fare e-commerce attraverso Facebook? E certo che si!

Il sistema di pagamento tramite Paypal è già integrabile all’interno delle applicazioni, inoltre ci sono già delle applicazioni di e-commerce anche se l’acquisto viene concluso in un sito esterno.

Un esempio è l’applicazione “My Merch Store” che permette all’utente di creare dei gadget personalizzati con un proprio design, e successivamente venderli sia nel sito Zazzle.com ma anche attraverso una piccola vetrina nel proprio profilo privato o pagina / profilo pubblico Facebook.

Applicazione FB My Merch Store

L’articolo “E-commerce Facebook Application” Iin- inglese) spiega in maniera breve ed esaustiva cosa sono le applicazioni e le potenzialità, oltre che citare qualche esempio di applicazioni e-commerce.  In quest’articolo invece ” Facebook + Ecommerce= 28 Applications Reviewed” (in inglese) ne esamina e commenta 28, ma ad oggi le applicazioni  di e-commerce sono molte di più.

In’oltre, da pochi mesi, c’è un’importate novità: l’applicazione FBML sviluppata dallo stesso Team di Facebook, permette a chi possiede una pagina/ profilo pubblico Facebook di inserire una sezione personalizzata al suo interno.

Copertosa, e-commerce di coperte, plaid, copripiumoni e bavaglini high quality e handy made Made in Italy, con il supporto di Gioiacommunica, ha utilizzato questa possibilitàinserendo una sezione e-shop collegata direttamente al sito di e-commerce.

Copertosa e-shop Facebook

Il nuovo motore di ricerca Facebook: i contenuti orano sono visibili a tutti gli utenti (e non più solo agli amici)

Posted By Gioia Feliziani on agosto 11th, 2009

Che dire, vento di novità in casa Facebook.

Oltre all’acquisizione del Social Network FriendFeed, Facebook impacchetta un nuovo motore di ricerca bello che nuovo e, soprattutto, potenziato.

Sul Blog di Facebook tutti i dettagli.

Praticamente basta inserire una parola chiave nel boxettino in alto a destra e fare così una ricerca approfondita dei contenuti di interesse.

I risultati possono essere filtrati per persone, pagine, gruppi, applicazioni, eventi, post degli amici e… “post di tutte”.

E’ possibile, infatti, fare una ricerca nei contenuti inseritio negli ultimi 30 giorni, compresi gli status update, le foto, i link, i video, le note, e le pagine di cui l’utente è fan.

La sezione “post di tutte” poi, permette di fare una ricerca nei contenuti inseriti da tutti gli utenti: quindi nelle informazioni inserite anche da coloro che non fanno parte del nostro network di amici.

E’ questo è un importante cambiamento, le informazioni inserite dagli utenti sono sempre più pubbliche.

Ovviamente gli utenti hanno la possibilità di mantenere le proprie informazioni private, modificando le impostazioni contenute nella sezione “Impostazioni della privacy“.

Comunque, i vostri contenuti sono di defoult pubblici, quindi, se non siete d’accordo e ci tenete alla vostra Privacy, vi consiglio di andare subito a modificare le impostazioni del vostro profilo.

FriendFeed accetta l’amicizia di Facebook.. tra entusiasmo e sgomento.

Posted By Gioia Feliziani on agosto 11th, 2009

E’ stata annunciata ieri lunedì 10 Agosto(questo è il post nel blog ufficiale di FriendFeed http://blog.friendfeed.com/2009/08/friendfeed-accepts-facebook-friend.html ) l’acquisizione di FriendFeed da parte del colosso Facebook… e come potrete vedere dalle reazioni degli utilizzatori di FriendFeed, non mancano le perplessità ed i timori.

Se in un primo momento la notizia mi ha lasciata di stucco, c’è da dire che l’evoluzione che negli ultimi mesi Facebook, come il sistema dell’ “I Like” (mi piace) agli status, la possibilità di richiamare i feed degli altri Social Network tramire il sistema delle note, ha visto un avvicinamento delle funzionalità dei due Social Network.

Questa notizia evidenzia ancor più l’imperativo di Facebook:  inglobare.. inglobare.. inglobare.

Forse è meglio dire:  fagocitare.

Al di là delle funzionalità, i forti utilizzatori di entrambi i Social Network come la sottascritta, sono ben consapevoli delle diverse filosofie che hanno da sempre guidato i due strumenti.

FriendFeed è un sistema aperto, duttile, dove il passaparola diventa fluido ed essenziale. Non ci sono fronzoli, applicazioni, giochi, pubblicità. La condivisione delle risorse e delle conoscenze in FriendFeed si fa pura, il passaparola è immediato ma nello stesso tempo sofisticato e selettivo, perchè trasportato ed allo stesso tempo filtrato essenzialmente dagli interessi.

Su Facebook la viralità si basa più sul sistema delle amicizie, un pò come un sistema di scatole che si aggiungono, si compongono, si inglobano l’una con le altre. Forte è il legame con i network locali preesistenti. Su Facebook trovi di tutto, dagli UGC, alle applicazioni, i giochi, i passatempi, la pubblicità, le aziende..

Al di la della tecnologia, diverso è proprio il target e l’utilizzo che gli utenti fanno dei due strumenti.

Mentre Facebook è il Social Network generalista per eccellenza, FriendFeed è un Social Network di nicchia, utilizzato maggiormente dagli addeti i lavori e dai blogger, come si evince anche dalla puntualissima analisi dell’utilizzo di FriendFeed effettuata da Kawakumi.

Queste differenze nella filosofia, tecnologia e di utilizzo sono alla base delle reazioni scettiche degli utilizzatori di FriendFeed, che hanno paura di perdere le caratteristiche distintive ed utilissime di quest’ultimo.

Quale è la mia opinione?

Per me sono entrambi degli strumenti utilissimi, e l’utilizzo che faccio di essi è profondamente diverso.

Io amo molto FriendFeed, per me è un importante strumento di lavoro e di acquisizione di conoscenza, di contenuti ed approfondimenti di qualità, grazie e soprattutto al valore e spessore dei miei contatti.

Al momento attuale non riesco ad immaginare una fusione con Facebook, ma sono comunque due tecnologie e due team eccezzionali, mi aspetto grandi cose, non mi rimane altro che.. tenervi aggiornati!

Progettare i Social Network seguendo le Motivazioni

Posted By Gioia Feliziani on maggio 25th, 2009

Che cosa è un Social Network? E’ una tecnologia? La nuova moda del web?.. Eh no, è qualcosa di molto di più, i Social Network sono relazioni.

La tecnologia non deve far altro che assecondare ed agevolare le relazioni e le motivazioni che ne sono alla base.

E’ questo il succo dell’interessantissimo intervento di Gianandrea Giacoma all’Experience Camp che si è tenuto lo scorso 21 Maggio a Milano.

Di seguito alcune twitterate @Gioiacommunica in diretta dell’intervento, oltre che un documento sul Design Motivazionale.

#De.Mo – Design Motivazionale – Metodologia di Analisi delle Dinamiche Motivazionali che alimentano i Social Network

#Experiencecamp: De.Mo Definizione dei Social Network: utenti come agenti

#Experiencecamp: De.Mo. Altro livello di definizione dei Social Networks tiene conto delle caratteristiche dell’utente nelle sue dinamiche psicologiche

#Experiencecamp: De.Mo: l’Interaction Design avrà sempre più a che fare con la psicologia dell’interazione, ma siamo un pò indietro

#Experiencecamp: De.Mo. Ruolo tecnologia?Senza tecnologia non si va da nessuna parte.. però è solo l’innesco

#Experiencecamp: De.Mo Pilastro del design motivazionale “non basta aprire un canale per far partecipare le persone”

#Experiencecamp: De.Mo. E’ importante tener conto dei bisogni funzionali: capacità di progettare un Social Network funzionale in quanto strumento

#Experiencecamp: De.Mo. 3 – La Motivazione: fattore dinamico del comportamento animale ed umano

#Experiencecamp: De.Mo Sono 4 le motivazioni relazionali più presenti nel Social Network: Competizione, Eccellenza, Curiosità, Appartenenza

#Experiencecamp: De.Mola La Competizione è molto presente nei Social Network e molto difficile da gestire

#Experiencecamp: De.Mo. Esempio negativo Digg: ha dovuto rimuovere la classifica top diggers xchè accusati di manipolare i risultati

#Experiencecamp: De.Mo Eccellenza: narcisismo, bisogno di approvazione e conferme

#Experiencecamp: De.Mo in certi casi l’uso delle classiche nei Social Network sono degli artefatti cognitivi.

#Experiencecamp: De.Mo: Curiosità: bisogno di conoscenza e controllo es. FFFFOUND! centrato sulla stimolazione continua della creatività

#Experiencecamp: De.Mo. Ultima motivazione relazionale: Appartenenza – condivisione es. Linkedin si centra sui gruppi e raccomandazioni

#Experiencecamp:De.Mo. Usabilità Sociale è molto importante (es è Friendfeed), se non c’è un certo livello di usabilità sociale non c’è l’aggancio delle motivazioni

#Experiencecamp:De.Mo. Caso Twitter lider nell’inserimento del flusso

Design Motivazionale: Usabilità Sociale e Group Centered Design

MySpace punta sull’editorialità.. e sulla passione!

Posted By Gioia Feliziani on maggio 15th, 2009

MySpace e Facebook competitors? No.. MySpace non ci stà, perchè alla sfida dei numeri risponde con una ancor più decisa caratterizzazione e distinzione.  Quali sono le parole chiavi, o Tag? Passione, creatività, personalizzazione.  Per gli esperti dei Social Network, o gli accaniti utilizzatori, questa non è di certo una novità.

Personalizzazione grafica e multimediale, grande spazio dato all’arte, musica e comunque tutto il mondo della creatività, hanno sempre caratterizzato il MySpace rispetto all’altro colosso Facebook.

L’analisi quali-quantitativa condotta da MySpace in Partnership Aegis Media Expert ed annunciata ieri durante una conferenza stampa, non fa altro che confermare questo dato: circa l’80%dei 2.700.000 utilizzatori italiani del Social Network lo vivono si come uno spazio per socializzare al pari delle altre community virtuali.. ma soprattutto come uno spazio di libera espressione di sé.

La personalizzazzione è sicuramente l’aspetto più apprezzato (63%) , seguito dalla possibilità di cercare contenuti multimediali interessanti. Tra tutti spunta la musica: il 53% degli utenti si collegano infatti per ascoltare musica.

Altre “comunità artistiche” sono molto presenti: pittori..designers.. scrittori.

L’ho verificato io personalmente nel condurre la campagna di Social Media Marketing per il libro di Vanni Santoni “Gli Interessi in comune” : attivissima è infatti anche la community letteraria, o cumunque degli appassionati di lettura.

In sostanza MySpace è un luogo dalla personalità forte.. che consiste proprio nella possibilità che da di esprimere la propria personalità. Permettetimi il gioco di parole!

Parola d’ordine condivisione.. ed tanta tanta attività.

Il 61% degli utenti legge testi e racconti personali, il 60% condivide video, il 50% partecipa a discussioni e forum, il 46% scrive articoli o post, il 43% testi e racconti personali, il 40% crea discussioni e forum online.

Largo spazio alla creatività dunque dunque!  In MySpace ognuno è sempre più editore di se stesso.

Ed è in questa direzione che si orienteranno le novità sulla piattaforma annunciate ieri insieme allo studio: semplificazione della piattaformain modo che sia ancor più agilemente personalizzabile, e maggiore evidenza data ai contenuti, presentati nella Home Page, distinguendoli da quelli UGC (creati dagli utenti) da quelli professionali.

Che dire! Rimaniamo in attesa. Da utilizzatrice quello che ho potuto notare è sì l’aggiunta di un box con dei contenuti selezionati, distinguendoli tra news, audio e video.

Altra news è la richiesta di aggiungere il proprio nome e cognome per essere più ricercabili. Ecco, questo seconda novità (ma forse un pò anche la precedente) rappresenta in un certo senso un avvicinarsi a Facebook, da sempre caratterizzato dal forte legame con le comunità reali.. anzi in questo caso sarebbe meglio dire originato dalle comunità reali.

Voi che ne pensate?

PS: intanto vi anticipo che sarà presto on line la trascrizione dell’intervista che ho effettuato a Beatrice Finauro- coordinatrice Marketing di MySpace Italia – sul tema del Social Media Marketingin occasione della GirlGeek Dinner Marche #1lo scroso 8 Maggio.. dove sono venuti fuori degli spunti interessanti, relativi appunto agli aspetti della creatività, engagement, coinvolgimento delle comunità on line ed of line.

Altre risorse on line:

- Da social network a social portal: il contenuto al centro dell’evoluzione di MySpace
- MySpace si evolve e prende le distanze da Facebook: comincia l’era ’social portal’

Social Media Marketing secondo Facebook: la video intervista.

Posted By Gioia Feliziani on maggio 12th, 2009

Come ho annunciato nel blog delle Girl Geek Dinners Marche, è on line la video intervista che ho fatto insieme a Chiara de Caro ad alcune ragazze del team Marketing di Facebook sul Social Media Marketing.

 

Abbiamo chiesto a Cat Lee, Program Manager del Platform Product Marketing Team di Facebook di introdurci agli strumenti di Marketing di Facebook, relazionandoli anche a delle specifiche esigenze aziendali.

 

Lei ha fatto questo, in maniera molto chiara ed efficace … ma anche di più.

Cat ha, infatti, coinvolto altre ragazze del team Marketing: Caitilin O’Farrel – Product Marketing Manager e Kelly Winters – Programme Manager.

 

In una prima introduzione Cat ha indicato le problematiche discusse: quali sono gli strumenti a disposizione delle aziende in Facebook per le campagne di Marketing e gli strumenti per entrare in una relazione diretta con i propri consumatori.

 

Caitlin O’Farrel ci ha parlato delle pagine Facebook come strumento per instaurare una relazione di comunicazione con i propri clienti e della pubblicità – banner ma anche annunci testuali – strumento indispensabile per campagne profilate (vale a dire dirette ad un’utenza specifica per sesso, età ed interessi).

 

Kelly Winters ha accennato alle applicazioni quali strumenti di Marketing, e poi ha orientato il discorso su Facebook Connect che permette di collegare il proprio sito internet alla piattaforma Facebook: per attirare traffico, per conoscere chi interagisce con il proprio sito e coinvolgerlo in un’esperienza “social”.

 

A conclusione del video Cat ci ha portato alcuni esempi pratici per meglio comprendere gli strumenti e le loro potenzialità.

 

Le pagine, ad esempio, sono molto utili a coloro che non hanno un web site o comunque un sito frequentato… che hanno bisogno quindi di attrarre e coinvolgere nuove persone. L’esempio citato è stato quello di un ristorante, la cui pagina può essere ricercata nella directory specifica… e che può dare visibilità ai suoi piatti pubblicandone le foto, o delle ricette video, oppure comunicare le news ai clienti. Possono inoltre essere creati degli eventi per le occasioni speciali.

 

La pubblicità a pagamento può essere utile a chi è alla ricerca di un target specifico. L’esempio riportato è quello di un fotografo per matrimoni: può orientare la sua pubblicità ad un target di ragazze fidanzate.

 

Come esempio esplicativo per Facebook Connect ha portato il sito www.citysearch.com che utilizza questa tecnologia. E’ possibile loggarsi nel sito con il proprio profilo Facebook, conoscere gente che hanno frequentato lo stesso ristorante o hanno in programma di andarci…

Ecco che l’esperienza di lettura del sito diventa anche sociale… e divertente!

PS: da notare che i gruppi non sono concepiti come strumento di comunicazione aziendale, mentre in passato ed a tutt’oggi spesso vengono utilizzati a tale scopo… spesso confondendone le caratteristiche con quelle della pagina.

For Italy Girl Geek Dinner from Cat Lee on Vimeo.

Vi allego una presentazione sul Social Media Marketing su Facebook che ho pubblicato lo scorso dicembre: