March 10, 2011

E-capital di Fondazione Marche:FundCauses tra i finalisti,domani la premiazione

FundCauses, unit specifica dedicata al Marketing Sociale e alla Responsabilità Sociale d’Impresa di Gioiacommunica, che offre servizi di Web Marketing, Social Media ed Application Marketing (applicazioni per Facebook, Twitter e per il mobile, ad esempio iPhone) con specializzazione nei Social Network, quali siti integrati ed e-commerce legati a questi ultimi, è finalista al concorso E-capital che sarà presentato domani, 11 Marzo 2011, alle 21.00 presso il Teatro Gentile a Fabriano. Ingresso libero a tutti.

March 9, 2011

Privacy e Facebook diventano fiction!E’ iniziato “The Scrimms”

Ieri, 8 Marzo 2011, ha fatto il suo debutto in rete la prima serie drammatica prodotta su Facebook: The Scrimms. Il tema scottante trattato dalla soup è quello della privacy.

Si è discusso a lungo sulle nuove politiche di privacy sviluppate per il social network per eccellenza da Zuckerberg e i suoi discepoli. Come già saprete il gruppo di sviluppatori che gestisce il portale sta approfondendo lo sviluppo di una nuova normativa sulla privacy che sia comprensibile a tutti. Sono state introdotte molteplici nuove funzioni volte a controllare le modalità di visualizzazione e utilizzo dei contenuti pubblicati dagli utenti.

Ne riporto solo alcune:

1-     E’ stato reso più trasparente l’utilizzo che viene fatto dei dati personali dell’utente quando ci si iscrive ad un’applicazione;

2-     E’ possibile autorizzare la visualizzazione di determinati contenuti solo ad un preciso gruppo di amici;

3-     Le inserzioni vengono pubblicate senza condividere informazioni personali con gli inserzionisti

Il risultato di tutte queste vicende? The Scrimms.

Si tratta della prima serie drammatica prodotta su Facebook, composta di otto episodi, che vede come protagonista una famiglia con l’ossessione di perdere la propria privacy, come dopotutto succede su Facebook.

La prima stagione di questa serie è iniziata l’8 Marzo alle 21:00.

Ogni episodio in tempo reale ha la durata di 30 minuti e la storia…beh…a quanto pare i post pubblicati dalla Famiglia sul famoso Social Network sono stati oggetto di intercettazioni dalla polizia, che ha scoperto uno sfruttamento illecito di risorse naturali al fine di accaparrarsi il mercato Rare Earth Metals.

E’ una vera e propria visione voyeuristica della famiglia Scrimms e di coloro che gli girano intorno.

L’idea è partita da un’agenzia di marketing di Buston, precisamente la Social-smart LLC, che si è ispirata alla rubrica “What They Know” del Wall Street Journal, che espone l’incessante abuso della privacy online.

L’agenzia in questione ha offerto così un’esperienza multimediale sperimentale che vede raggruppato un cast di 21 disadattati virtuali. Il budget a disposizione ridotto ha costretto i produttori a scegliere uno stile home-made.

Puoi seguire la serie, attualmente disponibile solo in lingua inglese, collegandoti alla loro pagina Facebook. Attenzione però…la visione è consigliata solo ad un pubblico adulto!

Ecco il traile, buona visione!

Post di Rossana Cipolletta

February 7, 2011

Crea BUZZ per i bambini di Terre des Hommes.. e vinci il Mozambico!

Aiuta i bimbi di Terre des Hommes e vinci il Mozambico.

Comunicatori, blogger, editori online, web marketers e web agency. Sfidatevi nel fundraising per Terre Des Hommes. Primo premio: Mozambico!

Con FundCauses (progetto Gioiacommunica) insieme a  Fortunecat , abbiamo organizzato questo Contest al fine di valorizzare l’importante missione della Fondazione Terre Des Hommes nella protezione dei bambini dalla violenza.

Non potevamo non pensare ad una campagna di sensibilizzazione basata sulla potenza della rete, attraverso strategie di comunicazione, attività di viral marketing e promoweb. La sensibilità al buono ed al giusto è intrinseca nelle rete e voi ne siete gli esperti.

Ciascun partecipante, con il proprio account Twitter, dovrà convincere il maggior numero possibile di persone ad adottare un bambino a distanza.

Sarà possibile attraverso un’applicazione di donazione paypal personalizzata. Tutte le adozioni generate con quel link verranno attribuite al tuo profilo Twitter. Vincerà chi riuscirà a produrre il maggior numero di adozioni a distanza per Terre Des Hommes.

Il primo premio consiste in un viaggio in Mozambico in visita ai progetti di Terre Des Hommes, ed una macchina fotografica digitale Nikon Coolpix offerta da Fortunecat.it.

Dateci il vostro aiuto!

Il contest sta per iniziare: dal 10 Febbraio fino al 10 Maggio.

Pronti, partenza..VIA!

Per informazioni su come partecipare visitate la pagina Concorso Terre Des Hommes oppure inscriviti subito al Contest.

January 17, 2011

ICT al femminile: Donne@Work apre alle aziende

Per tutte le donne che lavorano nelle nuove tecnologie, è a vostra disposizione il sito internet Donne@Work, che si propone di fare da ponte tra le professioniste dell’ICT e le aziende.

Il sito, creato e promosso dal gruppo Donne Manager di Manageritalia Milano, unitamente alle imprenditrici aderenti ad Assintel e alla Associazione Primadonna, contiene una banca dati di profili professionali femminili dell’Information and Communication Technology (ICT) che raccolgo diversi livelli di professionalità da quelli organizzativo-gestionali a quelli tecnici e di un portale di accesso. Sarà inoltre attivato anche uno sportello che si occuperà dell’orientamento.

Lo scopo del progetto è quello di incrementare l’occupazione femminile, oltre che sviluppare un mercato di lavoro flessibile che risponda alle esigenze delle PMI.

Potranno aderire al progetto, ed inserire gratuitamente il loro CV:

  • donne con competenze ICT, sia che esse operino in aziende ICT o in altri settori, che hanno terminato gli studi ICT e che sono alla ricerca un impiego;
  • donne che lavorano parzialmente o che non lavorano e hanno competenze ICT,
  • donne professional e consulenti ICT;

L’iniziativa è nata a seguito della ricerca 2008 sul Digital Divide nelle micro e piccole imprese condotta da Camera di Commercio di Milano e Assintel ha evidenziato un atteggiamento da parte delle donne estremamente positivo nei confronti delle nuove tecnologie.

Argomento, quello delle Nuove Tecnologie come strumento di emancipazione ed affermazione professionale femminile, ne discuterò Giovedì 27 gennaio all’Istituto di Design Poliarte di Ancona al convegno “Una Nessuna centomila. Le molteplici identità della donna contemporanea (ore 15.00, via Miano 41, Ancona).

Vi aspetto in Ancona quindi! Ma se non potete essere presenti non vi preoccupate, pubblicherò i materiali del mio intervento quindi.. stay tuned!

December 24, 2010

Buon Natale.. digitale!

I tempi cambiano, le tecnologie cambiano, Internet, Social Network, Mobile, Google…  ma lo spirito d’amore del Natale rimane lo stesso.

Tanta serenità a tutti voi che seguite Gioiacommunica, per queste feste e per il futuro.. perchè di questo spirito ne abbiamo sempre bisogno.

December 14, 2010

Donne, Tecnologie, Innovazione:ne parlerà Gioiacommunica al convegno “Una, Nessuna, Centomila”

Giovedì 16 dicembre [causa maltempo il convegno è stato rinviato a Giovedì 27 Gennaio ore 15.00] si terrà in Ancona il convegno “Una, Nessuna, Centomila. Le molteplici identità della donna contemporanea“, durante il quale come relatrice discuterò il tema della professionalità al femminile nelle Nuove Tecnologie e nell’innovazione.

Come da programma, “il convegno è un’occasione per tracciare un percorso tematico sulla peculiarità femminile: la donna ha la capacità di essere unica pur assumendo ruoli molteplici, con l’aumentare della complessità del reale. In questo contesto è doveroso anche fare il punto su tutte quelle situazioni che ancora oggi annullano e mortificano la femminilità: ecco il perché dell’Una, Nessuna, Centomila che dà il titolo al convegno“.

Il programma è molto vario ed interessante, si parlerà di donna a 360°, dal suo ruolo storico nella resistenza – le donne partigiane, agli stereotipi di genere nei media, alla difficoltà di conciliare il lavoro con i ruoli tradizionali femminili (la c.d. “maternità difficile”), fino al Mobbing e Staling.

La secondo parte sarà incentrata sulla professionalià: si parlerà di donne designer ma anche di impresa al femminile.

In questa seconda parte si inserice il mio intervento, che si incentrerà non tanto sulla mia storia imprenditoriale personale, quanto in generale su come le donne utilizzaono le nuove tecnologie per atodeterminarsi, anche dal punto di vista professionale.

Dopo una prima introduzione dove si dicuterà di come le donne sono così brave ad utilizzare le tecnologie  per affermarsi, nelle loro idee ed anche professionalmente, ed in questo senso hanno trovato una via di affermazione “rompendo” la rigidità di genere della società tradizionale in cui viviamo… porterò una serie di dati sulla situaizone lavorativa italiana e non solo, delle donne nelle Nuove Tecnologie.

Parlerò delle varie iniziative spontanee e dell’associazionismo femmenile “Hight Tech”, come ad esempio Women&Technology ed altre.

Concluderò poi con le varie iniziative che si stanno avviando sia a livello nazionale ma anche, e soprattutto, a livello internazionale, per incentivare le professionalità femminili nelle nuove tecnologie.

Questo perchè finalmente anche le istituzioni hanno recepito quale importante ruolo di innovazione sociale e progresso economico possono avere le donne attraverso gli strumenti tecnologici.. e per questo stanno lavorando per abbattere le barriere che ancora frenano il loro utilizzo nella popolazione femminile, come l’accesso all’istruzione ed all’alfabetizzazione informatica, ed in generale agli strumenti tecnologici, e i freni culturali.

Il Convegno si terrà all’Auditorium dell’Istituto Sperimentale di Design Poliarte (qui la mappa per raggiungerlo), e si aprirà alle ore 15.oo, ed il mio intervento si collocherà nella seonda parte dopo le 17.30.

Al dibattito saranno presenti tra gli altri Adriana Celestini, Presidente Commissione Regionale per le pari opportunità tra uomo e donna, la dott.ssa Cinzia Grucci Dirigente  Polizia Postale e delle Comunicazioni Marche.

Condurrà Rosanna Carletti, vice preside della scuola Buonarroti Ancona

Al termine del convegno  è previsto un aperitivo

Parallelamente al convegno sarà innaugurata la mostra “Immagini di donna 2010″: riservata agli studenti del Centro Sperimentale di Design, si divide nelle sezioni GRAFICA, FOTOGRAFIA, DESIGN DI PRODOTTO E DI AMBIENTE, MODA. Avranno anche spazio i manifesti realizzati dal liceo scientifico G. Galilei di Ancona  in collaborazione con l’IPSE, in occasione del concorso “..Neanche con un fiore”, sul tema della violenza sulle donne.

Per informazioni:  www.poliarte.net

October 23, 2010

Mobile Marketing & Mobile Internet Revolution: uno sguardo al futuro (c’è anche Gioiacommunica)

Libero punta sul mercato Mobile e lo fa in grande: lanciando l’ applicazione Libero Tutti: web goes everyphone che consente di creare, in pochi semplici passi, una versione mobile del proprio sito internet compatibile con tutti i cellulari. Ecco che anche Gioiacommunica, già compatibile con la navigazione mobile, ora.. goes mobile anche con Libero.

Oramai, è impossibile parlare di Web e Marketing senza parlare di Mobile.

Per la prima volta dalla sua nascita il mercato del Mobile Marketing compare nella top ten dei trend significativi e vi compare al settimo posto.

Secondo il Marketing Trends Report 2010 effettuato da Anderson Analytics su 533 membri del Marketing Excecutives Networking Group:

  • Il 24% dei marketers afferma che il budget del Mobile marketing verrà aumentato.
  • Il 44% di loro ritiene il “Mobile Marketing” uno dei trend più importanti a cui fare attenzione.
  • In controtendenza al mercato dell’advertising si è registrato nel 2009 un aumento degli investimenti nel mobile marketing del 21% rispetto al 2008.

Grazie alla diffusione degli smartphone gli utenti del web da mobile sono in aumento.

Sono 150 milioni le persone che accedono a Facebook da mobile, e queste sono due volte più attive di coloro che accedono da non-mobile. (Facebook Stats, 2010)

In Italia nel 2010, l’accesso a internet da mobile riguarda il 9% della popolazione dagli 11 ai 74 anni, con un incremento del 45,7% annuo. (Audiweb 2010)

Il volume delle ricerche sul web effettuate da un dispositivo mobile cresce del 50% ogni anno.

La caratteristica principale della navigazione mobile è quella di essere “Glocale“: dal globale al locale, con forte legame al territorio.

La ricerca per le informazioni che riguardano il “locale” avviene principalmente da mobile, con un volume di 20,7 milioni di utenti al mese. L’80% delle ricerche prima di un acquisto si trova in un raggio di 15-30 chilometri. (Dati osservatore di mobile marketing OrangeSoda, 2010).

Il legame tra web e mobile si afferma anche per quanto riguarda l’Impegno Sociale ed il Fundraising, temi molto cari a Gioiacommunica.

Per ogni organizzazione che ha partecipato allo studio condotto da M+R Strategic Services e MobileActive.org (2010) più dell’80% di coloro che hanno preso parte alle donazioni via SMS è stato coinvolto attraverso campagne online.

Molto bello il video di Libero che racconta della “Internet Mobile Revolution“, dal 1973 quando fu fatta la prima chiamata da telefono cellulare, agli scenari possibilissimi del 2040 in cui il Mobile sarà il principale device attraverso il quale non solo navigheremo in internet, ma interagiremo anche con la realtà che ci circonda.

Buona visione e viaggio nel futuro… e non dimenticare di votare Gioiacommunica al Libero Mobile Awards: è semplicissimo, seguite questo LINK e mettete un “I like“.

September 14, 2010

Diaspora: domani il lancio del Social Network pro-privacy già definito “Anti-Facebook”

 Ci siamo, è previsto per domani 15 Settembre il lancio ufficiale di Diaspora, il nuovo Social Network che fa parlare di sé come il servizio che rivoluzionerà il modo di “fare rete” e che è già stato definito “L’Anti-Facebook  e Facebook-Killer . Anche il nome che gli è stato assegnato sembra essere un richiamo a ciò che dovrà essere una dipartita di massa dal gigante Facebook, che con i suoi 500 milioni di utenti domina la scena dei Social Network.

Il lancio è stato annunciato dagli stessi fondatori di Diaspora sul sito ufficiale . Il team che ha lavorato a questo progetto è composto da quella che sembra essere diventata una prerogativa di ogni start-up promettente: studenti curiosi e desiderosi di contribuire a migliorare lo status quo. In questo caso si tratta di Daniel Grippi, Maxwell Salzberg, Raphael Sofaer, e Ilya Zhitomirskiy, quattro studenti di Informatica della New York University.

La loro idea nasce da una chiacchierata con il professor Eben Moglen, Docente di legge e Storia Legale presso la Columbia University e Director Counsel e Presidente presso il Software Freedom Law Center sulla libertà e la proprietà online.  Discutendo di come poteva essere un Social Network distribuito, da buoni programmatori, hanno iniziato a costruirlo concretamente.

Ma, dunque, in cosa consiste Diaspora? I suoi creatori lo definiscono così:

<<The privacy aware, personally controlled, do-it-all, open source social network>>

Do-it-all: Una volta installato Diaspora provvederà, secondo le preferenze dell’utente, ad aggregare tutte le informazioni come il profilo di Facebook, i propri Tweet con, in aggiunta, una maggiore libertà di integrazione tra i diversi Social Network. Un esempio? Pubblicando un’immagine su Flickr il “seed” genererà automaticamente un Tweet con un link alla foto.

Open Source: Sì, avete letto bene. Installare Diaspora significa anche entrare in possesso delle API di Diaspora V.1 e di tutto il codice di Diaspora secondo la licenza GNU Affero General Public License . Il che significa che sarà personalizzabile e riadattabile alle proprie esigenze, sempre che se ne abbiano le competenze per farlo.

Privacy aware e personally controlled: La struttura di Diaspora è totalmente distribuita. Per poter utilizzare Diaspora è necessario installarlo sul proprio computer o server che si trasformerà così in un “seed” pronto a collegarsi con qualsiasi altro “seed” che si voglia. Una volta connessi i due computer si scambieranno dati e informazioni criptati (con, neanche a dirlo, un free software: Gnu Privacy Guard) direttamente l’un l’altro senza appoggiarsi ad hub esterni, dunque senza lasciare tracce di informazioni e dati personali. Offrendo così un maggiore controllo sui propri dati e sulle proprie connessioni sociali.

E’ questa la grande novità di Diaspora che lo pone come diretto avversario di Facebook, dunque non solo in quanto Social Network, bensì in relazione a quelle caratteristiche che lo rendono “difensore della Privacy” in un periodo di aspre polemiche intorno a Zuckerberg (fondatore di Facebook) e alle sue dichiarazioni riguardo alla Privacy , descritte in modo preciso anche qui . E’ di maggio 2010, infatti, la grossa crisi di Facebook dovuta alle sue nuove regole sulla privacy che ha costretto il suo creatore a un passo indietro con tanto di pubbliche scuse sul Washington Post  .

La seconda curiosità che rende Diaspora così speciale è il modo in cui la sua creazione è stata finanziata. Per poter sviluppare questo innovativo progetto i quattro studenti della New York University avevano bisogno di fondi perciò, con l’obiettivo di raggiungere 10,000$, hanno chiesto aiuto alla rete mettendo sul sito kickstaKter.com il loro progetto . Dopo solo due mesi 6479 sostenitori avevano raccolto il 2006% dei fondi per un totale di 200,641$. Niente male come capitale iniziale.

La sorpresa più interessante, però, è che tra quei 6479 sostenitori ce n’è uno che non può essere paragonato a tutti gli altri. Perché? Perché stiamo parlando (di nuovo) di Mark Elliot Zuckerberg il quale ha fatto una donazione, con una cifra non conosciuta, per questo progetto. C’è chi dice che lo abbia fatto per mettere un seme di una futura partnership (se non ownership), c’è chi dice che lo abbia fatto per fare un po’ di “green washing” dopo le polemiche sulla Privacy, c’è chi dice (lui stesso in un’intervista a Wired.com ) che lo abbia fatto per finanziare “dei giovani che mi ricordano me stesso” quando l’era di facebook stava per cominciare.

Fatto sta che un nuovo Social Network sta per comparire sulla scena e che ha tutte le carte in regola per funzionare nel web 2.0: decentralizzato, con una struttura reticolare, basato su condivisione e partecipazione e autofinanziato da quelli che, si presume, saranno i suoi “early adopters”.

Da domani potremo avere una conferma o una smentita di tutto ciò che è stato detto finora su Diaspora, ma potremmo anche avere una totale sorpresa: le caratteristiche di un Social Network si arricchiscono anche grazie all’uso che ne fanno gli utenti, è questa l’essenza del web partecipativo!

Perciò… Stay Tuned!

September 1, 2010

Twitter & Donne: cinguettare che passione!

Che le donne amano chiacchierare non è una novità, come non è una novità che le donne sono appassionate di nuove tecnologie.. ed abbinare la socialità alla tecnologia il passo è breve.

Il Blog , o il profilo sul Social Network, è divenuto un’alternativa al Diario .. le chat alle lunghe chiacchierate al telefono… i siti di Social Shopping alle scorazzate ai centri commerciali. Tutto ciò impazza poi se abbinato alla tecnologia “sociale” per eccellenza: il telefonino.

In questi giorni è stata pubblicata un’ennesima ricerca che conferma questa tendenza, questa volta prendendo come caso studio Twitter ( Social Network secondo solo a Facebook, dove è possibile condividere messaggi, idee, notizie, foto e quant’altro… in soli 140 caratteri, come in un sms)

Una recente ricerca Hubspot (LINK) , che ha analizzato l’account di 200.000 utenti twitter in inglese, ha evidenziato che le donne sono più sociali e geek degli uomini.

Eh sì, mentre gli uomini hanno in media 643 follower (utenti che seguono i loro aggiornamenti) le donne ne hanno in media ben 1717.

Gli uomini seguono in media 287 utenti e twittano (inviano messaggi) in media 698 vo9lte, le donne seguono 381 utenti e twittano 1542 volte.

Questi dati sono sorprendenti se collegati ad un altro: mentre gli uomini si collegano a twitter in media 502 giorni all’anno, le donne lo fanno in media 496 giorni.

In sostanza, a parità (più o meno) di tempo trascorso sui Social Network, le donnesono molto più attive ed i loro cinguettii (dal termine tweet, cinguettio) sono più interessanti.

July 29, 2010

Iran, Green Revolution e Twitter:studio sulle interferenze tra il Web Sociale e la Società

Per completare il mio percorso di studi ho scelto di analizzare le nuove possibilità offerte alla società dai social media e social network. E’ nato così il lavoro che è diventato la mia tesi di laurea “Popoli connessi e governi off-line. La reazione del governo iraniano alla “Green Revolution” via Twitter”.

Mezzi di comunicazione pervasivi e a portata di mano dei singoli individui hanno reso il contesto quotidiano delle nostre vite una rete di contatti facilmente e costantemente attivabili. E’ quanto descritto da Boccia Artieri nel suo saggio SuperNetwork: quando le vite sono connesse (2009).
Allo stesso modo, mezzi di produzione di informazioni sono sempre più accessibili. Il contesto relazionale in cui siamo calati dà la possibilità, secondo quanto detto da Manuel Castells, di generare una autocomunicazione di massa per le masse.

Dunque, l’inversione del processo di produzione di una comunicazione di massa dal one-to-many al many-to-many fa sì che una voce singola, se raccolta e condivisa attraverso social media e social network, acquisti nuova forza con la quale può cercare di far valere i propri diritti anche verso le istituzioni.

Nel mio studio mi sono particolarmente concentrata su ciò che è avvenuto in Iran in occasione delle elezioni presidenziali del 12 giugno 2009. Un popolo oppresso e tenuto sotto scacco dal suo governo attraverso la forza militare e il blocco delle comunicazioni ha trovato comunque il modo, attraverso i Social Network, di far sentire la propria voce e di chiedere sostegno a quell’”Altro Generalizzato” costantemente presente: il “pubblico attivo” nei Social Media.

I due candidati favoriti erano Mahamud Ahmadinejad, presidente uscente ultraconservatore, e Mir Hossein Mousavi, riformatore e primo ministro della Repubblica Islamica dall’81 all’89.

Se da un lato Ahmadinejad ha cercato in tutti i modi di inasprire i già forti controlli del governo su siti web e blog, dall’altro Mousavi ne ha fatto un punto di forza per la sua campagna elettorale, che ha svolto in gran parte su diversi Social Network tra cui Facebook, Twitter, Flickr, You Tube, delicious.

Sebbene gli exit poll dessero vincitore il riformatore Mir Hossein Mousavi, Mahamud Ahmadinejad viene riconfermato presidente.

Sono nati, così, sospetti di brogli elettorali e nonostante le violente repressioni sia fisiche che mediatiche da parte del governo, il movimento di protesta continua, prende vita e si alimenta sul web.

Foto, video, testimonianze delle violenze compiute dalla polizia sui manifestanti sono state pubblicate sul web insieme a vari tipi di istruzioni: come evitare i posti di blocco dei pasdaran, come riconoscere le trappole, come difendersi dai gas lacrimogeni, prime istruzioni di soccorso a feriti, luoghi e date delle manifestazioni e comunicati ufficiali dal leader dell’opposizione Mousavi.

Le informazioni prodotte in loco dai singoli sono state diffuse a livello globale, attraverso link, condivisioni e ri-pubblicazioni entrando anche nel sistema dei mainstream media internazionali. Questi, infatti, si sono trovati costretti ad attingere alle informazioni presenti in rete e prodotte dai manifestanti per via delle forti restrizioni e minacce attuate dal governo iraniano verso i giornalisti esteri. Entrando nel sistema dei media il movimento è così cresciuto, ha potuto auto-osservarsi, rinforzando la propria identità e di conseguenza la resistenza.

Facebook, Twitter, YouTube, Flickr e Blog hanno permesso che la protesta si virtualizzasse diventando globale perché per partecipare era sufficiente un semplice click di condivisione o re-tweet o like.

Una volta raggiunto il globale il movimento di resistenza è tornato ad essere “locale” generando dei veri e propri precipitati di resistenza facendo nascere manifestazioni di potesta solidale in paesi molto lontani dal”Iran.

In seguito a questi avvenimenti il governo iraniano ha messo in atto delle strategie sia politiche interne sia comunicative, che possono essere riconosciute come comportamenti volti a placare la protesta, a migliorare l’immagine internazionale dell’Iran, più cupa che mai, e a non perdere consensi tra quelle persone non direttamente coinvolte nella protesta.

Siamo forse di fronte alla conferma che attraverso i Social Network si stiano delineando i contorni di un nuovo soggetto sociale e politico, effimero, locale e globale, fatto di singoli interconnessi; con il quale, se attivato, le istituzioni sono costrette ad interagire e con il quale devono imparare a rapportarsi?

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