settembre 28, 2011

Fundraising, i privati e le aziende sono più generosi di enti e istituzioni

E’ stata presentata lo scorso lunedì a Roma la Sesta rilevazione semestrale sull’andamento delle Raccolte fondi nel 2010.
L’indagine, promossa dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro e dall’Istituto Italiano della Donazione, ha preso in esame un campione di 106 Organizzazioni No profit, operanti nei più diversi settori del sociale (Cooperazione interazionale e Salute le aree maggiormente rappresentate).
Il dato più importante emerso dalla ricerca riguarda il volume delle donazioni, e soprattutto, la provenienza delle stesse.
Dal 2009 e il 2010 non si è registrato un miglioramento delle raccolte fondi, ma i Donors più generosi risultano essere i privati (39%) e le aziende (27%). In netto calo, invece, le donazioni provenienti dalla Pubblica Amministrazione (25%) e le Fondazioni (24%).
Il processo di Fundarising da privati, poi, cresce per tutte le categorie di Onlus, in particolare per quelle che operano nei settori della Cooperazione Internazionale, dell’ Emarginazione Sociale e della Salute.
I privati, insomma, nonostante il calo dei consumi e la crisi internazionale, hanno ben presente il valore sociale ed economico dell’impegno sociale: mentre triplica (dal 1998 ad oggi) il numero di italiani che si dedica ad attività di volontariato, l’indice VIVA (utilizzato per misurare la redditività degli investimenti) mostra che un euro investito sull’universo No-profit ha una resa di ritorno pari a 12 euro.
Una ragione in più per conoscere la piattaforma di sponsorizzazione sociale FundCauses di Gioiacommunica, e le possibilità che offre ad attivisti, onlus ed aziende socialmente impegnate!
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La presentazione della ricerca è disponibile a questo link.

settembre 23, 2011

Aziende e Social Network: un grande potenziale, pronto da far fruttare.

E’ ormai noto che nessuna strategia di marketing aziendale può prescindere dal considerare la rilevanza dei Social Network nell’universo comunicazione.
I dati parlano chiaro: ormai, solo su Facebook e solo in italia, ci sono oltre 18 milioni di iscritti, 12 milioni dei quali si collega ogni giorno.
Se fino a pochi anni fa l’esperienza “social” riguardava solo gli aspetti personali degli utenti, ora anche il commercio si condivide: mentre si conia il termine “f-commerce”, marchi del calibro di Coca Cola e General Motors trasferiscono gli investimenti pubblicitari dalla stampa e dalla tv verso i Social Network, contribuendo a far aumentare del 74% in un anno il prezzo di un Ad piazzato su Facebook.
E in Italia? Come emerge da uno studio commissionato da Alcatel-Lucent Enterprise a Sda Bocconi, pubblicato in questi giorni, 3 aziende su 4 sono convinte dell’importanza dei social media per il business e il rapporto con i clienti, ma poco più di 1 su 3 sta già sperimentando strumenti social.
Le imprese, dunque, sembrano dimostrare interesse per il canale sociale da affiancare ai sistemi tradizionali di comunicazione, indirizzata non solo ai consumers privati ma soprattutto verso il canale B2B. Invece, meno attenta sembra essere la fase di : solo 1 azienda su 4 dichiara di tenere in considerazione i commenti degli utenti nelle scelte di marketing e customer service, e un buon 40% non monitora affatto ciò che accade nei propri canali sociali.
Insomma, il potenziale del web è alto, ma deve essere ben sfruttato, senza aver timore di raccogliere commenti negativi.

Se la tua azienda è interessata a sviluppare un piano di comunicazione integrato con i Social Network, Gioiacommunica fa al caso tuo: inserita all’interno di un network internazionale di innovatori sociali, e grazie al suo team di esperti ICT, creativi, editor e giornalisti che si dividono tra le Marche, l’Emilia Romagna e Milano, riesce ad offrire servizi di comunicazione integrata pensati ad hoc per organizzazioni di diversa natura e dimensione.