ottobre 30, 2012

Finanziamenti a fondo perduto in Lombardia per il marketing e comunicazione digitale

Le piccole e medie imprese che hanno una sede legale o operativa attiva nelle province della Lombardia ora potranno incentivare ed innovare il proprio business o attivare nuovi canali di vendita on line, grazie a dei finanziamenti a fondo perduto messi a disposizione dalla Regione.

E’ da pochi giorni uscito un bando che vuole incentivare progetti di investimento in strategie di marketing innovation da parte di micro, piccole e medie imprese lombarde che intendono sfruttare tutte le nuove forme e tecnologie di comunicazione digitale per aumentare il proprio business, aggiungere valore ai propri prodotti e servizi e trovare nuovi mercati attraverso internet e gli strumenti web 2.0 (es. e-commerce, applicazioni per i social network, applicazioni mobile – smartphone, strategie di web e social media marketing ecc), che prevedono il finanziamento a fondo perduto del 50% delle spese effettuate.

Gioiacommunica grazie ad un team di esperti ICT, creativi e giornalisti che operano tra le Marche e la Lombardia, riesce ad offrire servizi di Comunicazione Integrata specifici per ogni esigenza aziendale.

Non esitare a contattarci per avere maggiori informazioni.

 

dicembre 16, 2011

Utilizzo dei Social Network: l’Italia è al primo posto al mondo (Studio Nielsen)

L’Italia è stata conquistata dai Social Media: la quota di Italiani che li usa è la maggiore al mondo. E’ quel che emerge dall’ultimo rapporto pubblicato da Nielsen, “State of the Media: The Social Media Report“, secondo il quale la quota dei nostri connazionali che usa regolarmente i Social Network è pari al 86%, seguita dai brasiliani e dagli statunitensi, rispettivamente con l’85% e il 79%.
Gli utilizzatori italiani, poi, non brillano solo per numero, ma anche per tempi di connessione, poichè trascorrono su Blog e Social Media un terzo di tutto il tempo passato su Internet, contro il quarto degli americani, e preferiscono di gran lunga Facebook, che in Italia gioca da campione con 21 milioni di utenti, il 70% del totale dei navigatori, e un quarto del tempo complessivamente trascorso online.
Contrariamente a molte aspettative, inoltre, i network non sono roba da ragazzini:
la fascia di età più rappresentata è quella degli adulti tra i 35 e i 44 anni (il 24,2%) seguiti a ruota dai 25-34enni (19,4%) e dai 45-54enni (19%). I “Social media addicted”, poi, sono per lo più uomini (53.3% del totale), che preferiscono il network internazionale LinkedIn, mentre le donne prediligono il più ludico Facebook.
Cresce in modo esponenziale, poi, la fruizione dei Social Network via mobile: conseguente all’ ampia diffusione degli smartphone, si attesta in Italia al 40%, percentuale doppia rispetto allo scorso anno e pari a quella degli USA. Tra le applicazioni più scaricate (nel mondo, 20 milioni al giorno) quelle legate a giochi, navigatori, Social Network e previsioni del tempo.
Questi dati fanno riflettere su quanto sia importante l’influenza dei Social per gli Italiani, che abbandonano le diffidenze anche verso lo shopping on line: secondo lo studio, infatti, su Facebook il 53% degli utenti segue un brand e il 70% degli utenti acquista online, seri indicatori della capacità della piattaforma di orientare i consumi e delle potenzialità, ancora tutte inespresse, del cd. F-commerce.Per visualizzare la ricerca, segui questo link.
settembre 29, 2011

Gli ultimi sviluppi dell’universo Social Media: continua la crescita, nel mondo e in Italia

Il fenomeno dei Social Media, si sa, è in continua ascesa, e Facebook continua a farla da padrone. E se allunghiamo l’occhio oltreoceano, scopriamo che le cose non sono diverse: anche sul fronte Social, ogni mondo è paese.
Nielsen ha appena pubblicato “The State of Social Media Report”, un rapporto relativo all’evoluzione dei social media in USA alla fine del 2011, registrando dati interessanti e non troppo dissimili da quelli italiani.
Anche gli americani dedicano all’utilizzo dei Social Network e dei Blog la maggior parte del tempo di navigazione in Internet : il 22,5%, più del doppio rispetto alle altre categorie considerate (giochi online al 9,8%, email al 7,6%).
Le donne, poi, sono le vere “social addicted”: tranne che per LinkedIn e Wikia, maggiormente utilizzati dagli uomini, le donne, in particolare quelle tra i 18 e i 34 anni, sono le maggiori frequentatrici di Social Network.
Tra questi, il preferito è senza dubbio il colosso Facebook, che spicca nettamente sui competitors con il 62 % di visitatrici.
Inoltre, se l’accesso preferito è dal computer, è importante (34%) la percentuale degli utenti che preferiscono il mobile. Fra questi, la visita ai Social Network è la seconda attività più frequente (47%) preceduta solo dal download e dall’ascolto di file musicali (49%).
Infine, è d’obbligo segnalare che l’Italia è il quinto mercato globale per i Social Network, preceduta solo da Australia, Brasile, Francia e Germania.
Insomma, se guardiamo Facebook, Blog, Twitter & Co., non c’è digital divide che tenga!
E per chi non ha ancora considerato il potenziale dei Social Media per sviluppare la propria impresa, c’è Gioiacommunica: inserita all’interno di un network internazionale di innovatori sociali, e grazie al suo team di esperti ICT, creativi, editor e giornalisti che si dividono tra le Marche, l’Emilia Romagna e Milano, riesce ad offrire servizi di comunicazione integrata pensati ad hoc per organizzazioni di diversa natura e dimensione.
agosto 4, 2011

CerchiGomme.it:e-commerce e social media per acquistare pneumatici e cerchi

Sempre più automobilisti e appassionati decidono di acquistare online i componenti di ricambio per la propria auto: comodamente da casa e con pochi click è semplice confrontare un’ampia gamma di modelli, per poi ricevere comodamente a casa i prodotti scelti, con una spedizione gratuita in tutta Italia. Te li puoi far spedire a casa, gia montati ed equilibrati, con il kit di montaggio gratuito.. oppure al centro di montaggio più vicino (sono più di 1000 i gommisti convenzionati in Italia), avendo sin da subito il preventivo completo!

Il portale CerchiGomme.it ha accolto quest’esigenza, sviluppando un importante sito di e-commerce dove è possibile scegliere e acquistare i cerchi in lega o ferro e gli pneumatici per la propria auto tramite Internet.
In particolare, CerchiGomme.it ha innovato fortemente il settore, valorizzando il rapporto diretto e trasparente con la clientela.

Fondamentale in tal senso l’integrazione del portale con i Social media: curati da Gioiacommunica, la pagina Facebook ufficiale, l’account Twitter ed il blog rappresentano un punto di ritrovo per gli appassionati di auto e moto, oltre che un interessante fonte di informazioni sui prodotti e servizi offerti da CerchiGomme.it. .
Il portale, da poco rinnovato graficamente e con una migliore usabilità, permette di ricercare i prodotti in modo semplice e veloce, attraverso i menù a tendina “Gomme” (auto e moto) e “Cerchi” (in lega o in ferro).

E per essere certi di acquistare i prodotti giusti per la propria auto, c’è il Car Configurator: si possono scegliere marca e modello dell’auto e la misura degli pneumatici, e l’applicazione restituirà l’immagine dell’auto scelta con i cerchi già montati. Come se fosse un vestito, si possono far “provare” i prodotti alla propria auto: un modo divertente per acquistare in modo informato, da veri esperti.

settembre 1, 2010

Twitter & Donne: cinguettare che passione!

Che le donne amano chiacchierare non è una novità, come non è una novità che le donne sono appassionate di nuove tecnologie.. ed abbinare la socialità alla tecnologia il passo è breve.

Il Blog , o il profilo sul Social Network, è divenuto un’alternativa al Diario .. le chat alle lunghe chiacchierate al telefono… i siti di Social Shopping alle scorazzate ai centri commerciali. Tutto ciò impazza poi se abbinato alla tecnologia “sociale” per eccellenza: il telefonino.

In questi giorni è stata pubblicata un’ennesima ricerca che conferma questa tendenza, questa volta prendendo come caso studio Twitter ( Social Network secondo solo a Facebook, dove è possibile condividere messaggi, idee, notizie, foto e quant’altro… in soli 140 caratteri, come in un sms)

Una recente ricerca Hubspot (LINK) , che ha analizzato l’account di 200.000 utenti twitter in inglese, ha evidenziato che le donne sono più sociali e geek degli uomini.

Eh sì, mentre gli uomini hanno in media 643 follower (utenti che seguono i loro aggiornamenti) le donne ne hanno in media ben 1717.

Gli uomini seguono in media 287 utenti e twittano (inviano messaggi) in media 698 vo9lte, le donne seguono 381 utenti e twittano 1542 volte.

Questi dati sono sorprendenti se collegati ad un altro: mentre gli uomini si collegano a twitter in media 502 giorni all’anno, le donne lo fanno in media 496 giorni.

In sostanza, a parità (più o meno) di tempo trascorso sui Social Network, le donnesono molto più attive ed i loro cinguettii (dal termine tweet, cinguettio) sono più interessanti.

luglio 29, 2010

Iran, Green Revolution e Twitter:studio sulle interferenze tra il Web Sociale e la Società

Per completare il mio percorso di studi ho scelto di analizzare le nuove possibilità offerte alla società dai social media e social network. E’ nato così il lavoro che è diventato la mia tesi di laurea “Popoli connessi e governi off-line. La reazione del governo iraniano alla “Green Revolution” via Twitter”.

Mezzi di comunicazione pervasivi e a portata di mano dei singoli individui hanno reso il contesto quotidiano delle nostre vite una rete di contatti facilmente e costantemente attivabili. E’ quanto descritto da Boccia Artieri nel suo saggio SuperNetwork: quando le vite sono connesse (2009).
Allo stesso modo, mezzi di produzione di informazioni sono sempre più accessibili. Il contesto relazionale in cui siamo calati dà la possibilità, secondo quanto detto da Manuel Castells, di generare una autocomunicazione di massa per le masse.

Dunque, l’inversione del processo di produzione di una comunicazione di massa dal one-to-many al many-to-many fa sì che una voce singola, se raccolta e condivisa attraverso social media e social network, acquisti nuova forza con la quale può cercare di far valere i propri diritti anche verso le istituzioni.

Nel mio studio mi sono particolarmente concentrata su ciò che è avvenuto in Iran in occasione delle elezioni presidenziali del 12 giugno 2009. Un popolo oppresso e tenuto sotto scacco dal suo governo attraverso la forza militare e il blocco delle comunicazioni ha trovato comunque il modo, attraverso i Social Network, di far sentire la propria voce e di chiedere sostegno a quell’”Altro Generalizzato” costantemente presente: il “pubblico attivo” nei Social Media.

I due candidati favoriti erano Mahamud Ahmadinejad, presidente uscente ultraconservatore, e Mir Hossein Mousavi, riformatore e primo ministro della Repubblica Islamica dall’81 all’89.

Se da un lato Ahmadinejad ha cercato in tutti i modi di inasprire i già forti controlli del governo su siti web e blog, dall’altro Mousavi ne ha fatto un punto di forza per la sua campagna elettorale, che ha svolto in gran parte su diversi Social Network tra cui Facebook, Twitter, Flickr, You Tube, delicious.

Sebbene gli exit poll dessero vincitore il riformatore Mir Hossein Mousavi, Mahamud Ahmadinejad viene riconfermato presidente.

Sono nati, così, sospetti di brogli elettorali e nonostante le violente repressioni sia fisiche che mediatiche da parte del governo, il movimento di protesta continua, prende vita e si alimenta sul web.

Foto, video, testimonianze delle violenze compiute dalla polizia sui manifestanti sono state pubblicate sul web insieme a vari tipi di istruzioni: come evitare i posti di blocco dei pasdaran, come riconoscere le trappole, come difendersi dai gas lacrimogeni, prime istruzioni di soccorso a feriti, luoghi e date delle manifestazioni e comunicati ufficiali dal leader dell’opposizione Mousavi.

Le informazioni prodotte in loco dai singoli sono state diffuse a livello globale, attraverso link, condivisioni e ri-pubblicazioni entrando anche nel sistema dei mainstream media internazionali. Questi, infatti, si sono trovati costretti ad attingere alle informazioni presenti in rete e prodotte dai manifestanti per via delle forti restrizioni e minacce attuate dal governo iraniano verso i giornalisti esteri. Entrando nel sistema dei media il movimento è così cresciuto, ha potuto auto-osservarsi, rinforzando la propria identità e di conseguenza la resistenza.

Facebook, Twitter, YouTube, Flickr e Blog hanno permesso che la protesta si virtualizzasse diventando globale perché per partecipare era sufficiente un semplice click di condivisione o re-tweet o like.

Una volta raggiunto il globale il movimento di resistenza è tornato ad essere “locale” generando dei veri e propri precipitati di resistenza facendo nascere manifestazioni di potesta solidale in paesi molto lontani dal”Iran.

In seguito a questi avvenimenti il governo iraniano ha messo in atto delle strategie sia politiche interne sia comunicative, che possono essere riconosciute come comportamenti volti a placare la protesta, a migliorare l’immagine internazionale dell’Iran, più cupa che mai, e a non perdere consensi tra quelle persone non direttamente coinvolte nella protesta.

Siamo forse di fronte alla conferma che attraverso i Social Network si stiano delineando i contorni di un nuovo soggetto sociale e politico, effimero, locale e globale, fatto di singoli interconnessi; con il quale, se attivato, le istituzioni sono costrette ad interagire e con il quale devono imparare a rapportarsi?

Leggi quì il Post Originale

marzo 16, 2009

Legge 2.0: il diritto d’autore, la libertà d’espressione, la tutela della privacy e del consumatore nel web sociale.

Sabato 21 Marzo, durante la GGD bolognese, sarà presentato il libro “Legge 2.0, il Web tra legislazione e giurisprudenza” di Elvira Bierlingeri. 

Molteplici le tematiche trattate (questo è l’ indice), dal peer to peer & file sharing ai mondi virtuali, dalla tutela della privacy alla libertà d’espressione, anche se il tema maggiomente approfondito, a giudicare dall’indice, è quello del diritto d’autore e della proprieta intellettuale.

Non vedo l’ora di sfogliarlo, sopratutto per la sezione riguardante il tema del Blog come stampa clandestina (cap. 4), anche se alla tematica sono dedicate solo 40 (circa) di più di 300 pagine.

Tema che mi interessa particolarmente, in quanto giornalista regolarmente iscritta, che ama trattare le tematiche politico – sociali ( vedi il mio blog www.societausaegetta.blogspot.com)  ma che si rifiuta di registrare i suoi blog, questo perchè sono una più che convinta fautrice di un’informazione libera e non settaria.

[Ho già in precedenza trattato il tema su Società usa e getta  in questi due post: "Il Governo: ma quale libertà di informazione?!? … Blogger sloggiati dalla rete " e "La libertà di informazione in Italia: Blogger sotto accusa. Il caso di Antonio Monteleone " ]

Vi farò sapere!