E’ finalmente disponibile il primo video corso su come Guadagnare e fare Marketing (anche Marketing Sociale) attraverso le applicazioni Facebook tenuto, insieme alla sottoscritta, da Roberto Marmo ed Angelo Iacubino, entrambi docenti universitari in informatica ed autori di diversi libri, tra cui, “Creare applicazioni per Facebook”.
Il corso è diretto ai responsabili Marketing e Digital di [...]
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2009 – 2010: Un anno con Gioiacommunica
In questo gennaio 2010 Gioiacommunica compie un anno!
Al fine di festeggiare questo importante ricorrenza, è stato creato un Magazine virtuale che ripercorre questo fantastico anno.
Come scrivo nella seconda copertina:
”
Il 2009 è stato un anno intenso, ricco di progetti, spunti, idee, e tanti semi piantati per gli anni a venire.
Questo issuu vuole essere un omaggio a tutti gli amici, partner, clienti, curiosi, maestri, che mi hanno seguita, accompagnata, guidata.
Con l’augurio 2010 estenuante, ricco di sogni , stravolgimenti, novità, progetti, realizzazioni, soddisfazioni e con la valigia sempre lì pronta, alla Gioiacommunica insomma…
Con affetto
Gioia
”
Buona lettura!!
Mosca bianca? Non saprei.. informatica, bè quello un po’. Ecco chi sono…
Venerdì, subito prima del mio workshop al Facebook Developer Garage di Venezia, una giornalista del Corriere del Veneto mi ha fatto un intervista. Il giorno dopo è uscito un articolo: Il guru di Facebook: «Vivremo con il filtro dei social network»
Ecco cosa è stato scritto di me: “Donne po che fra questi smanettatori. Per questa ragione balza agli occhi la presenza della marchigiana Gioia Feliziani. Non è un’infor matica, ma una trentunenne laureata in Scienza delle comu nicazione. Una mosca bianca che non ha mai patito la disoccupazione. Perché ha saputo co niugare gli studi umanistici al ruolo strategico che i social network possono avere nel marketing. Appena laureata è passata da azienda in azienda e ora si è messa in proprio. Con profitto e passione.”
E’ sicuramente molto gentile quello che è stato scritto, anzi, ringrazio tantissimo per la visibilità datami.
Le affermazioni però centrano solo in parte quello che sono: ecco il perché di questo post di chiarimento, visto che il link a quest’articolo sta rimbalzando un po’ qui e là nella blogosfera.
Innanzitutto, non so che programma ha ora Scienze della Comunicazione, ma ai miei tempi ogni anno avevamo delle idoneità di informatica da superare.
Il programma includeva, tra le altre cose, la programmazione web (HTML e Dreamweaver). Durante il mio Erasmus in Inghilterra ho approfondito l’aspetto della grafica. Come ho sottolineato alla giornalista poi, le mie prime esperienze di lavoro le ho fatte in programmazione (Java Script, SQL e Asp).
In seguito ho messo da parte lo sviluppo, per approfondire la parte della comunicazione, contenuti e marketing. Le mie competenze di programmazione però mi sono servite molto utili, soprattutto quando nel passaggio dal così detto web 2.0 dove c’erano bisogno di professionalità “ibride”.
Ecco che per lavorare per Google come quality rater c’era bisogno di valutare la usabilità e come la qualità / coerenza dei contenuti, ma anche dare una sbirciatina al codice per verificare il rispetto degli standard Google. Anche successivamente nelle agenzie dove ho collaborato per progetti 2.0 oriented, facendo un po’ la trottola dal reparto accounting per la strategia, quello creativo per il copywriting, il project management per seguire le fasi di produzioni ed il testing, oltre che la pianificazione per la parte di marketing ed il Seo e Smo.
Per i miei progetti attuali è vero che per la parte di sviluppo e grafica (spesso) mi affido a Partner e collaboratori esterni, non si può far tutto.
Ora, non so cosa si intende in questo articolo con il termine “informatico”: è un po’ vago. Diciamo che non ho un’impostazione solo umanistica – anche quella è comunque importante- e conosco bene ciò su cui e con cui lavoro.. e ciò che creo!
D’altronde sono cosciente che non è sempre facile comprendere le nuove professionalità un po’ “eclettiche” o “ibride” del web sociale, da parte mia forse ho dato delle cose per scontate.
Per il resto ringrazio ancora Macri Puricelli per l’immagine che ha dato di me: di una marchigiana in giro per il mondo entusista del suo lavoro. .. perché è proprio questo quello che sono!




