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Social Marketing.. Blogging.. Bla Bla.. Social Networks.. Internet PR.. web?.0.. Cyber Journalism.. SMO&SEO.. D'oh!.. Twittering.. BUZZ..
.. where next?

E’ finalmente disponibile il primo video corso su come Guadagnare e fare Marketing (anche Marketing Sociale) attraverso le applicazioni Facebook tenuto, insieme alla sottoscritta, da Roberto Marmo ed Angelo Iacubino, entrambi docenti universitari in informatica ed autori di diversi libri, tra cui, “Creare applicazioni per Facebook”.
Il corso è diretto ai responsabili Marketing e Digital di [...]

 

Posts Tagged ‘Internet PR’

2009 – 2010: Un anno con Gioiacommunica

Posted By Gioia Feliziani on gennaio 21st, 2010

In questo gennaio 2010 Gioiacommunica compie un anno!

Al fine di festeggiare questo importante ricorrenza, è stato creato un Magazine virtuale che ripercorre questo fantastico anno.

Come scrivo nella seconda copertina:

Il 2009 è  stato un anno intenso, ricco di progetti, spunti, idee, e tanti semi piantati per gli anni a venire.

Questo issuu  vuole essere un omaggio a tutti gli amici, partner, clienti, curiosi, maestri, che mi hanno seguita, accompagnata, guidata.

Con l’augurio 2010 estenuante, ricco di sogni , stravolgimenti, novità, progetti, realizzazioni, soddisfazioni e con la valigia sempre lì pronta, alla Gioiacommunica insomma…

Con affetto

Gioia

Il 2009 è  stato un anno intenso, ricco di progetti, spunti, idee, e tanti semi piantati per gli anni a venire.
Questo issuu  vuole essere un omaggio a tutti gli amici, partner, clienti, curiosi, maestri, che mi hanno seguita, accompagnata, guidata.
Per un 2010 estenuante, ricco di sogni , stravolgimenti, novità, progetti, realizzazioni, soddisfazioni e con la valigia sempre lì pronta, alla Gioiacommunica insomma…
Con affetto
Gioia Feliziani

Buona lettura!!

Aziende

Posted By Gioia Feliziani on dicembre 29th, 2009

- TreValli – Cooperlat

Cliente: Azienda leader nella produzione caseari, latte e latticini

Brief: Promozione della community Noi Di Tre Valli

Strategie utilizzate: Attività di community management ed internet PR, attività speciali di promozione attraverso applicazioni facebook.

- Copertosa.it

Cliente: Aziende E-commerce prodotti moda luxury per bambini

Brief: Diffusione di Brand Awarenes sul nuovo brand Copertosa, e posizionarlo come Best in           Class company sul mercato di riferimento

Strategie utilizzate: Corporate blog www.mondocopertosa.com, Social Media & Application Marketing, Internet PR & Events

La Consumer Experience nel Web Sociale

Posted By Gioia Feliziani on luglio 24th, 2009

Lunedì 20 Luglio sono stata invitata alla sede milanese dell’UNIPRO ( Associazione Italiana della Imprese Cosmetiche) per parlare delle potenzialità del web per la comunicazione aziendale.

Per me è stata un’occasione molto formativa per confrontarmi con diverse realtà, dalle grandi aziende internazionali ai proprietari di singoli saloni. Ho avuto così l’opportunità di conoscere le loro esigenze, le loro visioni, i loro dubbi e di risponderne.

Dal confronto sono usciti molti spunti interessanti, che cercherò di riportare in questo articolo.

L’incontro all’Unipro è stato organizzato in collaborazione con QPX, azienda che da anni si occupa dell’analisi e studio della Consumer Satisfaction [e che ora, grazie al supporto  di Gioiacommunica, sta progettando un nuovo strumento, sotto forma di questionario on line, per l'analisi della Consumer Experience, utile per le aziende anche per lo studio di campagne di Marketing e Comunicazione mirate]*Aggiornamento in data 27 Agosto 09: Gioiacommunica – e collaboratori – ha deciso di interrompere il progetto a causa di accordi non rispettati da QPX.

.

La mia presentazione, effettuata anche grazie al supporto e contributo di Beatrice Finauro, ha lo scopo di mostrare le potenzialità del web, ed in particolare del web sociale, come strumento di Marketing e Comunicazione e soprattutto come luogo dove l’esperienza del consumatore continua e si sperimenta, al di la delle mura del salone.

Questa la presentazione:

Al termine dell’incontro sono stati posti diversi quesiti.

Una problematica evidenziata è quella relativa al rischio di puntare tutta la campagna di comunicazione su web, non coinvolgendo così tutta quella fetta di pubblico che non è su internet.

Come evidenziato dai dati risportati durante la presentazione, il web / web sociale è ormai un fenomeno di massa. Addirittura, abbiamo visto che è in aumento tra gli over 35, sfatando così il mito che internet sia solamente una “cosa da giovani smanettoni”.

Questo fenomeno è dovuto essenzialemnte a due motivi: ad un invecchiamento fisiologico della popolazione, ma soprattutto alla semplicità dello strumento che ha permesso una massiva alfabettizzazione ed accesso anche a coloro che prima si sentivano esclusi.

Gli strumenti di condivisione del web sociale (come ad esempio i tastini “share” che permettono la diffusione dei contenuti nelle diverse piattaforme di social network, ed altri ancora), inoltre, permettono il riprodursi, di fenomeni che già vivono off line, come il passaparola. Questo punto è stato sottolineato in sede di dibattito, anche da Andrea Paternostro, ricercatore e giornalista, collaboratore del Sole-24 Ore, presente durante l’incontro.

Ecco che l’esperienza on line, alimenta ed amplifica l’esperienza of line e viceversa, ed è importante per le aziende adottare una strategia di comunicazione integrata e cross mediale.

Lo stesso caso studio TIGI riportato nella presentazione, con l’organizzazione di eventi on line ed off line in parallelo, ne è un ottimo esempio.

Un’altra problematica sollevata è quella relativa al monitoraggio.

Una caratteristica del web come media, è la sua “tracciabilità”. E’ infatti possibile individuare degli indici (accessi, keyword utilizzate nelle ricerche, visualizzazioni, risposte, feedback ecc) che permettono la misurabilità, l’analisi e la valutazione sia delle attività di Social Media Marketing ed Internet PR ma anche delle campagne di comunicazione effettuate su altri media, visto che spesso gli utenti esprimono i propri feedback on line.

Su web sono a disposizione degli strumenti gratuiti di misurazione delle conversazioni (o BUZZ) che è utilissimo utilizzare in maniera incrociata, anche se attualmente non offrono un’affidabilità scientifica.

Negli ultimi mesi, inoltre, molte aziende hanno confezionato ed introdotto nel mercato prodotti a pagamento per la misurazione del BUZZ, molto utili dal punto di vista quantitativo ma, per i limiti relativi all’analisi semantica, un pò meno dal punto di vista qualitativo.

Dal mio canto, la mia opinione è che le aziende dovrebbero in questo contesto soffermarsi meno sui numeri e sull’esigenza di controllo, e puntare sulla qualità delle relazioni e delle esperienze, che gli strumenti del Social Media Marketing permettono.

Altro quesito sollevato è l’efficacia del Social Media Marketing per le aziende che operano in aree geografiche circoscritte.

Molte sono le comunità web che sono nate, e si sono sviluppate, da comunità locali, per agevolarne la condivisione dei valori e la socializzazione al loro interno.

Lo stesso colosso Facebook, nasce e si sviluppa da e su comunità (ad iniziare dai College americani) preesistenti e fortemente legate al territorio.

Ecco che le aziende, attraverso gli strumenti del Social Media Marketing, hanno la possibilità di comunicare ad un target mirato, anche geograficamente.

In ultimo, una problematica evidenziata è quella dell’accessibilità in termini di budget da parte delle piccole e medie imprese.

Se ci sono dei Social Network, come ad esempio MySpace e Netlog, che, per la creazione di un profilo aziendale, di applicazioni o l’inserimento di materiale virale come i video, prevedono un investimento iniziale sotto forma di publicità display (banner) che si aggira intorno ai 20.000 euro, ci sono altri Social Network, come Twitter, Friendfeed e lo stesso Facebook dove questa barriera iniziale non è imposta.

Facebook, ad esempio, punta molto alle piccole e medie imprese, fornendogli gratuitamente la possibilità di crearsi un proprio spazio, una FanPage, di creare applicazioni o di utilizzare strumento come Facebook Connect, per collegare il proprio sito al Social Network.

In questo caso, i costi per le aziende sono quelli relativi alla strategia, di settaggio ed eventualmente di programmazione, la creativita e, importantissimo, i costi di gestione degli spazi per mantenere vive le relazioni.

In sostanza, dunque, il Social Media Marketing permette una “modellabilità” e “modulabilità” delle strategie di comunicazione, personalizzabili a seconda delle esigenze e disponibilità.

E’ importante poi tenere in considerazione che il web sociale permette di sfruttare la comunicazione spontanea, il passaparola, la creatività dei propri utenti / consumatori, che diventano per le aziende un vero strumento attivo di comunicazione oltre che un importante fattore di innovazione, grazie al valore e l’importanza dei loro feedback on line.

Se avete dei quesiti da pormi, o qualcosa da aggiungere alle mie argomentazioni, sono aperta a qualsiasi vostro spunto o riflessione.

L’importanza delle Internet PR

Posted By Gioia Feliziani on febbraio 5th, 2009

Tempo fa scrissi un articolo per DM Group intitolato “L’importanza di una buona reputazione” (che di seguito riporterò integralmente).  In esso vado a spiegare l’importanza di una buona analisi della “Web Reputation” per un’azienda, un marchio, un prodotto… e direi per chiunque! Le internet PR non sono altro che il passo successivo.. sono gli strumenti attraverso si va a migliorare od ottimizzare la presenza su Web.

Essere presenti su Google, su Wikipedia.. sui Social Network significa esistere! Ormai le aziende, i brand, i servizi.. tutti noi con i nostri profili professionali o semplicemente sociali, non ne possiamo fare a meno.

Ma ad un discorso di presenza deve essere accompagnato da quello della qualità della presenza. “L’apparenza è tutto” si dice nella vita di tutti giorni, e questo vale ancor più quando la nostra conoscenza è mediata da uno strumento di comunicazione sempre più permeante in tutti i contesti quotidiani, quale Internet.

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L’importanza di una buona reputazione

Tecniche, strumenti e strategie della WebRep – aprile 2008

A cura di Gioia Feliziani
 

 

Le ricerche in internet, la notorietà del marchio ed una buona reputazione: sono i tre principali criteri che influenzano le decisioni d’acquisto on line (Nielsen 2006) e i tre fattori chiave su cui si basa il WebRep (Web Reputation), il servizio che permette di monitorare la percezione di un’azienda, un brand o un prodotto/servizio diffusa nella rete ed intervenire su di essa.

Nel web non ci sono barriere né censure e, oramai, tantomeno limiti tecnologici. Chiunque, facilmente, può trovare in Internet un proprio spazio per comunicare. Blog, forum e social networking diventano luoghi di svago, socializzazione e scambio d’informazioni agilmente accessibili. La ricerca “The Impact of Social Networking in the UK” effettuata a fine 2007 da Hitwiese, azienda specializzata nel monitoraggio della comunicazione in internet, ha evidenziato quanto i social network influenzino i marchi. Altro dato interessante scaturito dalla ricerca è che i social network non è solamente cosa da giovani ma si sta diffondendo il loro uso anche in target d’età più avanzata, a comprendere anche gli over 50.

Ecco che la comunicazione del futuro passa per il web: il 95% dei dirigenti italiani ritengono i Blog, chat e newsletter sono uno strumento privilegiato per monitorare le esigenze degli utenti, fidelizzarli, diffondere notizie e raccogliere utili informazioni sulle nuove esigenze e tendenze della società, il 62% delle aziende ha utilizzato i nuovi strumenti web per il marketing e le pubbliche relazioni, ed il 90% intende farlo nei prossimi tre anni (Dati Astra/ Ketchum settembre 2007).

Nella giungla d’informazioni difficilmente controllabili presenti su Internet, notevole è l’utilità del servizio di monitoraggio della WebRep per le aziende.

Lo studio e l’osservazione della presenza su web, in termini sia qualitativi sia quantitativi su discussioni effettive, oltre a verificare la notorietà dei brand e comprendere gli umori dei consumatori riguardo ai servizi offerti, permette un’analisi comparata rispetto ai competitors o valutare quanto le strategie di comunicazione riescono ad incontrare le reali esigenze dei consumatori.

I risultati ottenuti grazie al monitoraggio della WebRep non sono altro che il punto di partenza per una programmazione di una presenza strategica online che vada a rispondere ad eventuali lacune informative particolarmente sentite, o all’eventuale presenza d’informazioni negative o fuorvianti. Diversi possono essere gli strumenti utilizzati in tal senso, quali la creazione di siti / minisiti o blog aziendali, fare promozioni on line o incentivare la presenza positiva del nostro brand/prodotto in fonti web esterne (siti informativi, community, blog di settore ecc.).

L’analisi della WebRep può essere effettuata in modo assoluto in un determinato momento, o relativo in un determinato arco temporale.

Diversi sono gli strumenti per il monitoraggio: motori di ricerca generici, motori di ricerca specifici (ad esempio technorati per i blog) o software specifici utilizzati su web.

Per raggiungere risultati ottimali, essi dovranno essere utilizzati in maniera incrociata.

Il campione di contenuti web oggetto d’analisi, può essere customizzato (pannel contestualizzato) in base alle esigenze del cliente, e può essere costituito da siti d’informazione, blog dei consumatori, blog particolarmente accreditati o d’opinion leader, forum, news group o community.

Una volta individuato il nostro campione di siti / blog/ community privilegiato, una tecnologia molto utile per il monitoraggio costante “di ciò che si dice di noi” è quella dei feed rss, introdotta con il web 2.0.

Grazie ai Feed Reader o Feed Aggregator (software gratuiti scaricabili da web) è possibile avere un aggiornamento costante ed immediato sull’aggiunta di nuovi contenuti.