luglio 24, 2009

La Consumer Experience nel Web Sociale

Lunedì 20 Luglio sono stata invitata alla sede milanese dell’UNIPRO ( Associazione Italiana della Imprese Cosmetiche) per parlare delle potenzialità del web per la comunicazione aziendale.

Per me è stata un’occasione molto formativa per confrontarmi con diverse realtà, dalle grandi aziende internazionali ai proprietari di singoli saloni. Ho avuto così l’opportunità di conoscere le loro esigenze, le loro visioni, i loro dubbi e di risponderne.

Dal confronto sono usciti molti spunti interessanti, che cercherò di riportare in questo articolo.

L’incontro all’Unipro è stato organizzato in collaborazione con QPX, azienda che da anni si occupa dell’analisi e studio della Consumer Satisfaction [e che ora, grazie al supporto  di Gioiacommunica, sta progettando un nuovo strumento, sotto forma di questionario on line, per l'analisi della Consumer Experience, utile per le aziende anche per lo studio di campagne di Marketing e Comunicazione mirate]*Aggiornamento in data 27 Agosto 09: Gioiacommunica – e collaboratori – ha deciso di interrompere il progetto a causa di accordi non rispettati da QPX.

.

La mia presentazione, effettuata anche grazie al supporto e contributo di Beatrice Finauro, ha lo scopo di mostrare le potenzialità del web, ed in particolare del web sociale, come strumento di Marketing e Comunicazione e soprattutto come luogo dove l’esperienza del consumatore continua e si sperimenta, al di la delle mura del salone.

Questa la presentazione:

Al termine dell’incontro sono stati posti diversi quesiti.

Una problematica evidenziata è quella relativa al rischio di puntare tutta la campagna di comunicazione su web, non coinvolgendo così tutta quella fetta di pubblico che non è su internet.

Come evidenziato dai dati risportati durante la presentazione, il web / web sociale è ormai un fenomeno di massa. Addirittura, abbiamo visto che è in aumento tra gli over 35, sfatando così il mito che internet sia solamente una “cosa da giovani smanettoni”.

Questo fenomeno è dovuto essenzialemnte a due motivi: ad un invecchiamento fisiologico della popolazione, ma soprattutto alla semplicità dello strumento che ha permesso una massiva alfabettizzazione ed accesso anche a coloro che prima si sentivano esclusi.

Gli strumenti di condivisione del web sociale (come ad esempio i tastini “share” che permettono la diffusione dei contenuti nelle diverse piattaforme di social network, ed altri ancora), inoltre, permettono il riprodursi, di fenomeni che già vivono off line, come il passaparola. Questo punto è stato sottolineato in sede di dibattito, anche da Andrea Paternostro, ricercatore e giornalista, collaboratore del Sole-24 Ore, presente durante l’incontro.

Ecco che l’esperienza on line, alimenta ed amplifica l’esperienza of line e viceversa, ed è importante per le aziende adottare una strategia di comunicazione integrata e cross mediale.

Lo stesso caso studio TIGI riportato nella presentazione, con l’organizzazione di eventi on line ed off line in parallelo, ne è un ottimo esempio.

Un’altra problematica sollevata è quella relativa al monitoraggio.

Una caratteristica del web come media, è la sua “tracciabilità”. E’ infatti possibile individuare degli indici (accessi, keyword utilizzate nelle ricerche, visualizzazioni, risposte, feedback ecc) che permettono la misurabilità, l’analisi e la valutazione sia delle attività di Social Media Marketing ed Internet PR ma anche delle campagne di comunicazione effettuate su altri media, visto che spesso gli utenti esprimono i propri feedback on line.

Su web sono a disposizione degli strumenti gratuiti di misurazione delle conversazioni (o BUZZ) che è utilissimo utilizzare in maniera incrociata, anche se attualmente non offrono un’affidabilità scientifica.

Negli ultimi mesi, inoltre, molte aziende hanno confezionato ed introdotto nel mercato prodotti a pagamento per la misurazione del BUZZ, molto utili dal punto di vista quantitativo ma, per i limiti relativi all’analisi semantica, un pò meno dal punto di vista qualitativo.

Dal mio canto, la mia opinione è che le aziende dovrebbero in questo contesto soffermarsi meno sui numeri e sull’esigenza di controllo, e puntare sulla qualità delle relazioni e delle esperienze, che gli strumenti del Social Media Marketing permettono.

Altro quesito sollevato è l’efficacia del Social Media Marketing per le aziende che operano in aree geografiche circoscritte.

Molte sono le comunità web che sono nate, e si sono sviluppate, da comunità locali, per agevolarne la condivisione dei valori e la socializzazione al loro interno.

Lo stesso colosso Facebook, nasce e si sviluppa da e su comunità (ad iniziare dai College americani) preesistenti e fortemente legate al territorio.

Ecco che le aziende, attraverso gli strumenti del Social Media Marketing, hanno la possibilità di comunicare ad un target mirato, anche geograficamente.

In ultimo, una problematica evidenziata è quella dell’accessibilità in termini di budget da parte delle piccole e medie imprese.

Se ci sono dei Social Network, come ad esempio MySpace e Netlog, che, per la creazione di un profilo aziendale, di applicazioni o l’inserimento di materiale virale come i video, prevedono un investimento iniziale sotto forma di publicità display (banner) che si aggira intorno ai 20.000 euro, ci sono altri Social Network, come Twitter, Friendfeed e lo stesso Facebook dove questa barriera iniziale non è imposta.

Facebook, ad esempio, punta molto alle piccole e medie imprese, fornendogli gratuitamente la possibilità di crearsi un proprio spazio, una FanPage, di creare applicazioni o di utilizzare strumento come Facebook Connect, per collegare il proprio sito al Social Network.

In questo caso, i costi per le aziende sono quelli relativi alla strategia, di settaggio ed eventualmente di programmazione, la creativita e, importantissimo, i costi di gestione degli spazi per mantenere vive le relazioni.

In sostanza, dunque, il Social Media Marketing permette una “modellabilità” e “modulabilità” delle strategie di comunicazione, personalizzabili a seconda delle esigenze e disponibilità.

E’ importante poi tenere in considerazione che il web sociale permette di sfruttare la comunicazione spontanea, il passaparola, la creatività dei propri utenti / consumatori, che diventano per le aziende un vero strumento attivo di comunicazione oltre che un importante fattore di innovazione, grazie al valore e l’importanza dei loro feedback on line.

Se avete dei quesiti da pormi, o qualcosa da aggiungere alle mie argomentazioni, sono aperta a qualsiasi vostro spunto o riflessione.

maggio 15, 2009

MySpace punta sull’editorialità.. e sulla passione!

MySpace e Facebook competitors? No.. MySpace non ci stà, perchè alla sfida dei numeri risponde con una ancor più decisa caratterizzazione e distinzione.  Quali sono le parole chiavi, o Tag? Passione, creatività, personalizzazione.  Per gli esperti dei Social Network, o gli accaniti utilizzatori, questa non è di certo una novità.

Personalizzazione grafica e multimediale, grande spazio dato all’arte, musica e comunque tutto il mondo della creatività, hanno sempre caratterizzato il MySpace rispetto all’altro colosso Facebook.

L’analisi quali-quantitativa condotta da MySpace in Partnership Aegis Media Expert ed annunciata ieri durante una conferenza stampa, non fa altro che confermare questo dato: circa l’80%dei 2.700.000 utilizzatori italiani del Social Network lo vivono si come uno spazio per socializzare al pari delle altre community virtuali.. ma soprattutto come uno spazio di libera espressione di sé.

La personalizzazzione è sicuramente l’aspetto più apprezzato (63%) , seguito dalla possibilità di cercare contenuti multimediali interessanti. Tra tutti spunta la musica: il 53% degli utenti si collegano infatti per ascoltare musica.

Altre “comunità artistiche” sono molto presenti: pittori..designers.. scrittori.

L’ho verificato io personalmente nel condurre la campagna di Social Media Marketing per il libro di Vanni Santoni “Gli Interessi in comune” : attivissima è infatti anche la community letteraria, o cumunque degli appassionati di lettura.

In sostanza MySpace è un luogo dalla personalità forte.. che consiste proprio nella possibilità che da di esprimere la propria personalità. Permettetimi il gioco di parole!

Parola d’ordine condivisione.. ed tanta tanta attività.

Il 61% degli utenti legge testi e racconti personali, il 60% condivide video, il 50% partecipa a discussioni e forum, il 46% scrive articoli o post, il 43% testi e racconti personali, il 40% crea discussioni e forum online.

Largo spazio alla creatività dunque dunque!  In MySpace ognuno è sempre più editore di se stesso.

Ed è in questa direzione che si orienteranno le novità sulla piattaforma annunciate ieri insieme allo studio: semplificazione della piattaformain modo che sia ancor più agilemente personalizzabile, e maggiore evidenza data ai contenuti, presentati nella Home Page, distinguendoli da quelli UGC (creati dagli utenti) da quelli professionali.

Che dire! Rimaniamo in attesa. Da utilizzatrice quello che ho potuto notare è sì l’aggiunta di un box con dei contenuti selezionati, distinguendoli tra news, audio e video.

Altra news è la richiesta di aggiungere il proprio nome e cognome per essere più ricercabili. Ecco, questo seconda novità (ma forse un pò anche la precedente) rappresenta in un certo senso un avvicinarsi a Facebook, da sempre caratterizzato dal forte legame con le comunità reali.. anzi in questo caso sarebbe meglio dire originato dalle comunità reali.

Voi che ne pensate?

PS: intanto vi anticipo che sarà presto on line la trascrizione dell’intervista che ho effettuato a Beatrice Finauro- coordinatrice Marketing di MySpace Italia – sul tema del Social Media Marketingin occasione della GirlGeek Dinner Marche #1lo scroso 8 Maggio.. dove sono venuti fuori degli spunti interessanti, relativi appunto agli aspetti della creatività, engagement, coinvolgimento delle comunità on line ed of line.

Altre risorse on line:

- Da social network a social portal: il contenuto al centro dell’evoluzione di MySpace
- MySpace si evolve e prende le distanze da Facebook: comincia l’era ‘social portal’

maggio 6, 2009

MySpace e Facebook insieme per la Girl Geek Dinners Marche #1

Ed il cerchio si chiude.. E’ tutto pronto per la prima Girl Geek Dinners Marche che si terrà venerdì 8 Maggio alle ore 19 al Neon Club di Ancona.

Il tema della serata sarà il Social Media Marketing .. e ne parleranno niente popò di meno che Beatrice Finauro, coordinatrice Marketing a MySpace Italia e Cat Lee, Program manager del Platform Product Marketing Team di Facebook.

Io e Beatrice ci siamo organizzate con una simpatica intervista “handmade”  molto due.zero, attraverso la quale introdurrà il Social Media Marketing oltre che parlare di creatività, di arte e di musica.. in linea con quello che è MySpace, il Social Network delle passioni!  Ma non mancheranno anche dei casi aziendali.

Cat ci parlerà invece degli strumenti di Facebook, Social Network generalista per eccellenza, che le aziede possono utilizzare per auto promuoversi.

Mi piace sottolineare che sia Beatrice che Cat hanno aderito entusiasticamente e spontaneamente perchè sostengono lo spirito volontario che anima le Girl Geek Dinners.. che lavorano al solo scopo di promuovere “l’orgoglio geek al femminile”.

Per chi non potrà partecipare alla cena, perchè a causa dei badget ristretti, è a numero chiuso.. le video interviste saranno presto disponibili on line.

Ricordo che sempre durante la stessa serata interverranno Sara M., Community Manager e tra le prime ad aver introdotto il format delle Girl Geek Dinners in Italia, Federica Pascucci dell’Università Politecnica di Ancona e studiosa della web reputation.

La serata è stata permessa grazie allo sponsor Fastnet - Network Application Provider, ed il supporto di Verbavoglio per Gadget, HeyZoom per le riprese video, Combo per la comunicazione.

Ah che altro.. ci stiamo organizzando per la diretta video!

febbraio 11, 2009

Social Networks più sicuri per i minori grazie al patto E.U.

E’ stato firmato ieri dai 17 maggiori Social Networks, tra cui Facebook e MySpace, il primo accordo Europeo per la sicurezza dei minori su internet.  Questo per arginare due pericolosissimi e dilaganti fenomeni, quelli  del “Cyberbullismo” e del “Grooming” – pratica degli adulti di contattare i minori allo scopo di circuirli ed effettuare abusi sessuali.

“Un passo importante per permettere ai nostri figli di navigare in Social Networks sicuri” assicura Viviane Eding, commissario dell’Unione Europea per l?information Society & Media.

La stessa Commissione Europea sottolinea che il forte dilagare dei Social Networks in Europa, che ha vista nell’ultimo anno una crescita delle iscrizioni del 50% e si aspettano più di 107, 4 milioni di users nel 2012, può esporre a forte rischio di molestie i minori.

MySpace, ad esempio, ha rivelato a fonti investigative americane che negli ultimi 3 anni sono stati oscurati nel Social Network più di 90.000 profili perchè “sex offenders”.

L’accordo volontario è stato firmato, oltre che da Facebook e Myspace, anche da altri numerosi Social Networks quali:  Arto, Bebo, Dailymotion, Giovani.it, Google / Youtube, Hyves, Netlog, Nasza-klaza.pl, Netlog, One.lt, Skyrock, StudiVZ, Sulake/Habbo Hotel, Yahoo!Europe, and Zap.lu.

L’intero elenco dei  principi sottoscritti è scaricabile al seguente LINK. Riassumendo, l’accordo si propone di:

  • Fornire un tasto “Report of abuse” (Segnala un abuso) intuitivo e faciulemnte accessibile, allo scopo di segnalare contatti e/o condotte inappropriate con un semplice clik.
  • Assicurare che nei siti dove gli users sono minori di 18 anni, i profili e le liste dei contatti sono impostati “privati” di defoult. In questo modo sarà reso più diffice a coloro che hanno “brutte intenzioni” di entrare in contatto con i minori.

Il British Home Office ai era già mosso lo scorso Aprile con azioni simili permigliorare la sicurezza on line, mentre i 49 stati USA hanno sottoscritto un simile accordo separatamente con Facebook e MySpace.

Per maggiori informazioni:

- Comunicato Stampa della Commissione Europea.

e ancora:

  • European agreement signed by social networking sites
  • Making the most of Social Networking
  • Cyber bullying – Advice for teenagers on how to stay online in all EU languages
  • Safer Internet Day 2009
  • First European agreement of Social Networks – a Step Forward to child safety onlineSpeech by Commissioner Viviane Reding, Luxembourg, 10 February 2009
  • Video clip : “Block bullying online! Keep the Internet fun, keep control” – Short versionLong version
  • Public consultation on Social Networking
  • Flash Eurobarometer survey 2008: Towards a Safer Use of the Internet for children in the EU – a parents’ perspective
  • INSAFE network awareness centres