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Social Marketing.. Blogging.. Bla Bla.. Social Networks.. Internet PR.. web?.0.. Cyber Journalism.. SMO&SEO.. D'oh!.. Twittering.. BUZZ..
.. where next?

E’ finalmente disponibile il primo video corso su come Guadagnare e fare Marketing (anche Marketing Sociale) attraverso le applicazioni Facebook tenuto, insieme alla sottoscritta, da Roberto Marmo ed Angelo Iacubino, entrambi docenti universitari in informatica ed autori di diversi libri, tra cui, “Creare applicazioni per Facebook”.
Il corso è diretto ai responsabili Marketing e Digital di [...]

 

Posts Tagged ‘SMA’

Quale spazio per le SMA?.. ma soprattutto.. sono davvero Social Media Agency?

Posted By Gioia Feliziani on marzo 24th, 2009

Questa mattina ho dato una sbirciatina alla presentazione che Gianluca Diegoli ha fatto al Parma WorkCamp, dove purtroppo, per mie disavventure (sigh!) non sono potuta andare.

Gianluca, con la sua presentazione “L’agenzia 2.0 è un ossimoro?“, brevissima ed efficace, si interroga sul “senso” delle Social Media Agency e soprattutto sul rischio di “falsare” il mercato.

Trovo questa presentazione geniale:

Innanzitutto ha ragione Gianluca.. la Social Media Agency non ha senso, ma aggiungo,  se è un’ agenzia classica che si è “riadattata” al mercato, senza cambiare però struttura, mentalità, cultura.

Quando tre anni e mezzo fa sono andata a vivere a Milano, mi sono sbalordita per il gran numero di ristoranti cinesi che ti rifilano il giapponese. Ecco la stessa cosa avviene per le agenzie. (E, detta tra noi, è un piacere vedere questa “conversione social” di agenzie che mi guardavano come una “pazza malata” quando gli parlavo delle allora community..)

Il fatto è, come dice Gianluca, che fare Social Media Marketing non significa gestire un account conto terzi o fare semplicemente seeding ( o infiltration.. inserendo del materiale UGC – User Genereted Content -”taroccato”)… perchè allo stato attuale in Italia è questo che le agenzie fanno. Ed ha più che ragione quando dice che questa mentalità rischia di falsare il mercato.  Purtroppo ci sono rimasta scottata direttamente quando lavoravo per un’agenzia (anche questa “travestita”) in cui ho dovuto seguire una compagna con totale assenza del cliente.

L’azienda si deve mettere in gioco ed attuare un cambiamento sia strutturale, che culturale e di prodotto.. questo in prima persona, senza imbrogliare. Onestà e spontaneità, queste sono le chiavi.

Il ruolo del consulente è quello di accompagnare l’azienda in questo processo, fornendogli gli strumenti.. insegnandogli non la creatività ma ad essere creativi, instaurando un rapporto di condivisione.

Questo “travestimento” delle agenzie italiane, che Gianluca chiama “compromesso” come lui ben sottolinea rischia di far passare un messaggio sbagliato, il confondere la conversazione, il coinvolgimento, la relazione come “uno dei” canali pubblicitari o ancor peggio.. un canale di vendita!

Bellissima la slide n. 7 con “Utopie a confronto”  e, soprattutto accordo appieno con la slide n. 8, concentriamoci sui pazienti che veramente vogliono “guarire”, che collaborano.. altrimenti abbiamo l’onestà di dire… così proprio non va!