agosto 4, 2011

CerchiGomme.it:e-commerce e social media per acquistare pneumatici e cerchi

Sempre più automobilisti e appassionati decidono di acquistare online i componenti di ricambio per la propria auto: comodamente da casa e con pochi click è semplice confrontare un’ampia gamma di modelli, per poi ricevere comodamente a casa i prodotti scelti, con una spedizione gratuita in tutta Italia. Te li puoi far spedire a casa, gia montati ed equilibrati, con il kit di montaggio gratuito.. oppure al centro di montaggio più vicino (sono più di 1000 i gommisti convenzionati in Italia), avendo sin da subito il preventivo completo!

Il portale CerchiGomme.it ha accolto quest’esigenza, sviluppando un importante sito di e-commerce dove è possibile scegliere e acquistare i cerchi in lega o ferro e gli pneumatici per la propria auto tramite Internet.
In particolare, CerchiGomme.it ha innovato fortemente il settore, valorizzando il rapporto diretto e trasparente con la clientela.

Fondamentale in tal senso l’integrazione del portale con i Social media: curati da Gioiacommunica, la pagina Facebook ufficiale, l’account Twitter ed il blog rappresentano un punto di ritrovo per gli appassionati di auto e moto, oltre che un interessante fonte di informazioni sui prodotti e servizi offerti da CerchiGomme.it. .
Il portale, da poco rinnovato graficamente e con una migliore usabilità, permette di ricercare i prodotti in modo semplice e veloce, attraverso i menù a tendina “Gomme” (auto e moto) e “Cerchi” (in lega o in ferro).

E per essere certi di acquistare i prodotti giusti per la propria auto, c’è il Car Configurator: si possono scegliere marca e modello dell’auto e la misura degli pneumatici, e l’applicazione restituirà l’immagine dell’auto scelta con i cerchi già montati. Come se fosse un vestito, si possono far “provare” i prodotti alla propria auto: un modo divertente per acquistare in modo informato, da veri esperti.

giugno 1, 2011

Presto on line il nuovo Social Network di sponsorizzazione di progetti sociali FundCauses.L’annuncio ufficiale a Milano.

Sarà on line il prossimo autunno la nuova piattaforma di Sponsorizzazione Sociale FundCauses, che permetterà agli utenti di promuovere e supportare le cause preferite semplicemente con un click, grazie al supporto di aziende sponsor.

Attualmente è on line all’indirizzo www.fundcauses.com Microblog dove in 140 caratteri, stile Twitter, sono promosse occasione di attivismo ed impegno soaicle nel web, che poi i “follower” possono facilemente diffondere attraverso i Social Network attraverso i tastini di condivisione.

Presto FundCauses, progetto Gioiacommunica, sarà molto di più.

Il lancio della nuova piattaforma web e mobile georeferenziata, è stato annunciato durante il Salone della Responsabilità di impresa “Dal dire al fare” che si è tenuto nei giorni scorsi a Milano.

Per gli utenti la nuova release di FundCauses non solo sarà un’occasione per rendere visibile il proprio impegno ed attivismo per una migliore qualità della vita e dell’ambiente all’insegna di una partecipazione sociale critica ed attiva attraverso gli strumenti dei Social Network, ma anche al contempo di creare un impatto concreto rendendo i progetti possibili, mentre per le aziende rappresenterà un’opportunità di rendere visibile la propria responsabilità sociale, attraverso una modalità innovativa di comunicazione socialmente impegnata.

Continua così il richiamo di FundCauses verso un nuova modalità di vivere la comunicazione attraverso le nuove tecnologie, finalizzata all ‘impegno sociale per un mondo migliore.

Ne parla Gioia Feliziani, fondatrice di FundCauses, durante l’intervista rilasciata a Clauda Bellante, giornalista di C6.tv:

Iscriviti alla Newsletter per tenerti aggiornato sulle occasioni di creare un reale cambiamento grazie alle iniziative FundCauses!

Sei un’Azienda socialmente impegnata alla ricerca di una modalità innovativa di fare comunicazione.. che crea un impatto sociale concreto? Compila la form di richiesta informazione aziende, potrai testare in anteprima la nuova piattaforma georeferenziata web e mobile di social sponsorship FundCaues e sperimentarne le potenzialità.

Sei una Onlus alla ricerca di una modalità innovativa di coinvolgere sostenitori, promuovere e finanziare i vostri progetti? Richiedi maggiori informazioni compilando la form di richiesta informazioni onlus.

Non dimenticativi…

Impegno sociale è cambiamento sociale. BeAcTiVe!

Ricordiamo che il progetto FundCauses è supportotato dalla Provincia di Milano, attraverso il progettop Technoscouting, e fa parte del network internazionale di innovazione sociale The Hub.

 

luglio 24, 2009

La Consumer Experience nel Web Sociale

Lunedì 20 Luglio sono stata invitata alla sede milanese dell’UNIPRO ( Associazione Italiana della Imprese Cosmetiche) per parlare delle potenzialità del web per la comunicazione aziendale.

Per me è stata un’occasione molto formativa per confrontarmi con diverse realtà, dalle grandi aziende internazionali ai proprietari di singoli saloni. Ho avuto così l’opportunità di conoscere le loro esigenze, le loro visioni, i loro dubbi e di risponderne.

Dal confronto sono usciti molti spunti interessanti, che cercherò di riportare in questo articolo.

L’incontro all’Unipro è stato organizzato in collaborazione con QPX, azienda che da anni si occupa dell’analisi e studio della Consumer Satisfaction [e che ora, grazie al supporto  di Gioiacommunica, sta progettando un nuovo strumento, sotto forma di questionario on line, per l'analisi della Consumer Experience, utile per le aziende anche per lo studio di campagne di Marketing e Comunicazione mirate]*Aggiornamento in data 27 Agosto 09: Gioiacommunica – e collaboratori – ha deciso di interrompere il progetto a causa di accordi non rispettati da QPX.

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La mia presentazione, effettuata anche grazie al supporto e contributo di Beatrice Finauro, ha lo scopo di mostrare le potenzialità del web, ed in particolare del web sociale, come strumento di Marketing e Comunicazione e soprattutto come luogo dove l’esperienza del consumatore continua e si sperimenta, al di la delle mura del salone.

Questa la presentazione:

Al termine dell’incontro sono stati posti diversi quesiti.

Una problematica evidenziata è quella relativa al rischio di puntare tutta la campagna di comunicazione su web, non coinvolgendo così tutta quella fetta di pubblico che non è su internet.

Come evidenziato dai dati risportati durante la presentazione, il web / web sociale è ormai un fenomeno di massa. Addirittura, abbiamo visto che è in aumento tra gli over 35, sfatando così il mito che internet sia solamente una “cosa da giovani smanettoni”.

Questo fenomeno è dovuto essenzialemnte a due motivi: ad un invecchiamento fisiologico della popolazione, ma soprattutto alla semplicità dello strumento che ha permesso una massiva alfabettizzazione ed accesso anche a coloro che prima si sentivano esclusi.

Gli strumenti di condivisione del web sociale (come ad esempio i tastini “share” che permettono la diffusione dei contenuti nelle diverse piattaforme di social network, ed altri ancora), inoltre, permettono il riprodursi, di fenomeni che già vivono off line, come il passaparola. Questo punto è stato sottolineato in sede di dibattito, anche da Andrea Paternostro, ricercatore e giornalista, collaboratore del Sole-24 Ore, presente durante l’incontro.

Ecco che l’esperienza on line, alimenta ed amplifica l’esperienza of line e viceversa, ed è importante per le aziende adottare una strategia di comunicazione integrata e cross mediale.

Lo stesso caso studio TIGI riportato nella presentazione, con l’organizzazione di eventi on line ed off line in parallelo, ne è un ottimo esempio.

Un’altra problematica sollevata è quella relativa al monitoraggio.

Una caratteristica del web come media, è la sua “tracciabilità”. E’ infatti possibile individuare degli indici (accessi, keyword utilizzate nelle ricerche, visualizzazioni, risposte, feedback ecc) che permettono la misurabilità, l’analisi e la valutazione sia delle attività di Social Media Marketing ed Internet PR ma anche delle campagne di comunicazione effettuate su altri media, visto che spesso gli utenti esprimono i propri feedback on line.

Su web sono a disposizione degli strumenti gratuiti di misurazione delle conversazioni (o BUZZ) che è utilissimo utilizzare in maniera incrociata, anche se attualmente non offrono un’affidabilità scientifica.

Negli ultimi mesi, inoltre, molte aziende hanno confezionato ed introdotto nel mercato prodotti a pagamento per la misurazione del BUZZ, molto utili dal punto di vista quantitativo ma, per i limiti relativi all’analisi semantica, un pò meno dal punto di vista qualitativo.

Dal mio canto, la mia opinione è che le aziende dovrebbero in questo contesto soffermarsi meno sui numeri e sull’esigenza di controllo, e puntare sulla qualità delle relazioni e delle esperienze, che gli strumenti del Social Media Marketing permettono.

Altro quesito sollevato è l’efficacia del Social Media Marketing per le aziende che operano in aree geografiche circoscritte.

Molte sono le comunità web che sono nate, e si sono sviluppate, da comunità locali, per agevolarne la condivisione dei valori e la socializzazione al loro interno.

Lo stesso colosso Facebook, nasce e si sviluppa da e su comunità (ad iniziare dai College americani) preesistenti e fortemente legate al territorio.

Ecco che le aziende, attraverso gli strumenti del Social Media Marketing, hanno la possibilità di comunicare ad un target mirato, anche geograficamente.

In ultimo, una problematica evidenziata è quella dell’accessibilità in termini di budget da parte delle piccole e medie imprese.

Se ci sono dei Social Network, come ad esempio MySpace e Netlog, che, per la creazione di un profilo aziendale, di applicazioni o l’inserimento di materiale virale come i video, prevedono un investimento iniziale sotto forma di publicità display (banner) che si aggira intorno ai 20.000 euro, ci sono altri Social Network, come Twitter, Friendfeed e lo stesso Facebook dove questa barriera iniziale non è imposta.

Facebook, ad esempio, punta molto alle piccole e medie imprese, fornendogli gratuitamente la possibilità di crearsi un proprio spazio, una FanPage, di creare applicazioni o di utilizzare strumento come Facebook Connect, per collegare il proprio sito al Social Network.

In questo caso, i costi per le aziende sono quelli relativi alla strategia, di settaggio ed eventualmente di programmazione, la creativita e, importantissimo, i costi di gestione degli spazi per mantenere vive le relazioni.

In sostanza, dunque, il Social Media Marketing permette una “modellabilità” e “modulabilità” delle strategie di comunicazione, personalizzabili a seconda delle esigenze e disponibilità.

E’ importante poi tenere in considerazione che il web sociale permette di sfruttare la comunicazione spontanea, il passaparola, la creatività dei propri utenti / consumatori, che diventano per le aziende un vero strumento attivo di comunicazione oltre che un importante fattore di innovazione, grazie al valore e l’importanza dei loro feedback on line.

Se avete dei quesiti da pormi, o qualcosa da aggiungere alle mie argomentazioni, sono aperta a qualsiasi vostro spunto o riflessione.

maggio 25, 2009

Progettare i Social Network seguendo le Motivazioni

Che cosa è un Social Network? E’ una tecnologia? La nuova moda del web?.. Eh no, è qualcosa di molto di più, i Social Network sono relazioni.

La tecnologia non deve far altro che assecondare ed agevolare le relazioni e le motivazioni che ne sono alla base.

E’ questo il succo dell’interessantissimo intervento di Gianandrea Giacoma all’Experience Camp che si è tenuto lo scorso 21 Maggio a Milano.

Di seguito alcune twitterate @Gioiacommunica in diretta dell’intervento, oltre che un documento sul Design Motivazionale.

#De.Mo – Design Motivazionale – Metodologia di Analisi delle Dinamiche Motivazionali che alimentano i Social Network

#Experiencecamp: De.Mo Definizione dei Social Network: utenti come agenti

#Experiencecamp: De.Mo. Altro livello di definizione dei Social Networks tiene conto delle caratteristiche dell’utente nelle sue dinamiche psicologiche

#Experiencecamp: De.Mo: l’Interaction Design avrà sempre più a che fare con la psicologia dell’interazione, ma siamo un pò indietro

#Experiencecamp: De.Mo. Ruolo tecnologia?Senza tecnologia non si va da nessuna parte.. però è solo l’innesco

#Experiencecamp: De.Mo Pilastro del design motivazionale “non basta aprire un canale per far partecipare le persone”

#Experiencecamp: De.Mo. E’ importante tener conto dei bisogni funzionali: capacità di progettare un Social Network funzionale in quanto strumento

#Experiencecamp: De.Mo. 3 – La Motivazione: fattore dinamico del comportamento animale ed umano

#Experiencecamp: De.Mo Sono 4 le motivazioni relazionali più presenti nel Social Network: Competizione, Eccellenza, Curiosità, Appartenenza

#Experiencecamp: De.Mola La Competizione è molto presente nei Social Network e molto difficile da gestire

#Experiencecamp: De.Mo. Esempio negativo Digg: ha dovuto rimuovere la classifica top diggers xchè accusati di manipolare i risultati

#Experiencecamp: De.Mo Eccellenza: narcisismo, bisogno di approvazione e conferme

#Experiencecamp: De.Mo in certi casi l’uso delle classiche nei Social Network sono degli artefatti cognitivi.

#Experiencecamp: De.Mo: Curiosità: bisogno di conoscenza e controllo es. FFFFOUND! centrato sulla stimolazione continua della creatività

#Experiencecamp: De.Mo. Ultima motivazione relazionale: Appartenenza – condivisione es. Linkedin si centra sui gruppi e raccomandazioni

#Experiencecamp:De.Mo. Usabilità Sociale è molto importante (es è Friendfeed), se non c’è un certo livello di usabilità sociale non c’è l’aggancio delle motivazioni

#Experiencecamp:De.Mo. Caso Twitter lider nell’inserimento del flusso

Design Motivazionale: Usabilità Sociale e Group Centered Design

febbraio 11, 2009

Social Networks più sicuri per i minori grazie al patto E.U.

E’ stato firmato ieri dai 17 maggiori Social Networks, tra cui Facebook e MySpace, il primo accordo Europeo per la sicurezza dei minori su internet.  Questo per arginare due pericolosissimi e dilaganti fenomeni, quelli  del “Cyberbullismo” e del “Grooming” – pratica degli adulti di contattare i minori allo scopo di circuirli ed effettuare abusi sessuali.

“Un passo importante per permettere ai nostri figli di navigare in Social Networks sicuri” assicura Viviane Eding, commissario dell’Unione Europea per l?information Society & Media.

La stessa Commissione Europea sottolinea che il forte dilagare dei Social Networks in Europa, che ha vista nell’ultimo anno una crescita delle iscrizioni del 50% e si aspettano più di 107, 4 milioni di users nel 2012, può esporre a forte rischio di molestie i minori.

MySpace, ad esempio, ha rivelato a fonti investigative americane che negli ultimi 3 anni sono stati oscurati nel Social Network più di 90.000 profili perchè “sex offenders”.

L’accordo volontario è stato firmato, oltre che da Facebook e Myspace, anche da altri numerosi Social Networks quali:  Arto, Bebo, Dailymotion, Giovani.it, Google / Youtube, Hyves, Netlog, Nasza-klaza.pl, Netlog, One.lt, Skyrock, StudiVZ, Sulake/Habbo Hotel, Yahoo!Europe, and Zap.lu.

L’intero elenco dei  principi sottoscritti è scaricabile al seguente LINK. Riassumendo, l’accordo si propone di:

  • Fornire un tasto “Report of abuse” (Segnala un abuso) intuitivo e faciulemnte accessibile, allo scopo di segnalare contatti e/o condotte inappropriate con un semplice clik.
  • Assicurare che nei siti dove gli users sono minori di 18 anni, i profili e le liste dei contatti sono impostati “privati” di defoult. In questo modo sarà reso più diffice a coloro che hanno “brutte intenzioni” di entrare in contatto con i minori.

Il British Home Office ai era già mosso lo scorso Aprile con azioni simili permigliorare la sicurezza on line, mentre i 49 stati USA hanno sottoscritto un simile accordo separatamente con Facebook e MySpace.

Per maggiori informazioni:

- Comunicato Stampa della Commissione Europea.

e ancora:

  • European agreement signed by social networking sites
  • Making the most of Social Networking
  • Cyber bullying – Advice for teenagers on how to stay online in all EU languages
  • Safer Internet Day 2009
  • First European agreement of Social Networks – a Step Forward to child safety onlineSpeech by Commissioner Viviane Reding, Luxembourg, 10 February 2009
  • Video clip : “Block bullying online! Keep the Internet fun, keep control” – Short versionLong version
  • Public consultation on Social Networking
  • Flash Eurobarometer survey 2008: Towards a Safer Use of the Internet for children in the EU – a parents’ perspective
  • INSAFE network awareness centres