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Il programma Partnership di YouTube, la ricetta del Social Network contro la crisi degli introiti derivanti dall’inserimento dei link sponsorizzati “AdSense” (“solo” 200 milioni di euro nel 2008) sta avendo successo, e gli utenti sembrano ben recepire questa novità. 

Aderendo al programma, gli utenti possono monetizzare i loro contenuti video caricati sul Social Network scegliendo di inserire al loro interno uno spot pubblicitario. Il ricavato generato è quantificato secondo la foruma del PPV – Pay Por View, e cioè in base al numero di visualizzazioni che esso avrà.

Attualmente possono partecipare al programma solamente coloro che vivono negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito, in Giappone, in Australia, in Irlanda, in Germania, in Francia o in Brasile.

La sperimentazione in Usa è partita da più di un anno,  e  successivamente, si è estesa anche agli altri paesi coinvolti, come già trattato nell’articolo “Spot video ed interattivi online“.

Dopo la prima fase di test, i risultati sembrano ottimi, ed i “Video Maker Fai-da-te” del Social Network sono stati in grado di guadagnare fino a 100 mila dollari l’anno come è successo a Michael Buckley consulente musicale del Connecticut, che ha inserito su YouTube dei video con delle sue performances comiche.

Attualmente solo il 3% del materiale video inserito su TouTube aderisce al programma Partner, ma visto il successo il programma verrà allargato a tutto il mercato. (Dati “La Repubblica. Affari & Finanza”, lun. 16 Febbraio p. 24).

I tecnici YouTube intanto stanno studiando diverse possibilità di integrazione del messaggio pubblicitario con i  contentui , al di là del semplice Pre o Post Roll (spot inseriti all’inizio o alla fine del formato) che in ogni caso provoca un’interruzione della fruizione del messaggio da parte dell’utente, in modo che sia il meno invasivo possibile.

Gioia Feliziani

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