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Ieri, 8 Marzo 2011, ha fatto il suo debutto in rete la prima serie drammatica prodotta su Facebook: The Scrimms. Il tema scottante trattato dalla soup è quello della privacy.

Si è discusso a lungo sulle nuove politiche di privacy sviluppate per il social network per eccellenza da Zuckerberg e i suoi discepoli. Come già saprete il gruppo di sviluppatori che gestisce il portale sta approfondendo lo sviluppo di una nuova normativa sulla privacy che sia comprensibile a tutti. Sono state introdotte molteplici nuove funzioni volte a controllare le modalità di visualizzazione e utilizzo dei contenuti pubblicati dagli utenti.

Ne riporto solo alcune:

1-     E’ stato reso più trasparente l’utilizzo che viene fatto dei dati personali dell’utente quando ci si iscrive ad un’applicazione;

2-     E’ possibile autorizzare la visualizzazione di determinati contenuti solo ad un preciso gruppo di amici;

3-     Le inserzioni vengono pubblicate senza condividere informazioni personali con gli inserzionisti

Il risultato di tutte queste vicende? The Scrimms.

Si tratta della prima serie drammatica prodotta su Facebook, composta di otto episodi, che vede come protagonista una famiglia con l’ossessione di perdere la propria privacy, come dopotutto succede su Facebook.

La prima stagione di questa serie è iniziata l’8 Marzo alle 21:00.

Ogni episodio in tempo reale ha la durata di 30 minuti e la storia…beh…a quanto pare i post pubblicati dalla Famiglia sul famoso Social Network sono stati oggetto di intercettazioni dalla polizia, che ha scoperto uno sfruttamento illecito di risorse naturali al fine di accaparrarsi il mercato Rare Earth Metals.

E’ una vera e propria visione voyeuristica della famiglia Scrimms e di coloro che gli girano intorno.

L’idea è partita da un’agenzia di marketing di Buston, precisamente la Social-smart LLC, che si è ispirata alla rubrica “What They Know” del Wall Street Journal, che espone l’incessante abuso della privacy online.

L’agenzia in questione ha offerto così un’esperienza multimediale sperimentale che vede raggruppato un cast di 21 disadattati virtuali. Il budget a disposizione ridotto ha costretto i produttori a scegliere uno stile home-made.

Puoi seguire la serie, attualmente disponibile solo in lingua inglese, collegandoti alla loro pagina Facebook. Attenzione però…la visione è consigliata solo ad un pubblico adulto!

Ecco il traile, buona visione!

Post di Rossana Cipolletta

Gioia Feliziani

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